L’AQUILA – “Mi dispiace che il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi, assente, abbia perso l’occasione per capire chi sono gli aquilani e gli abruzzesi, non partecipando a quella che dopo il Pimo maggio a San Giovanni a Roma e il Gran Premio di Monza è la più grande espressione di presenza collettiva”.
È quanto afferma in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci riguardo l’Adunata nazionale degli alpini che si è chiusa ieri all’Aquila e non ha visto la presenza del premier, che invece lo scorso anno ha partecipato a quella di Pordenone.
“La scia di entusiasmo collettivo non si è ancora spenta – prosegue Pietrucci – e questo è il momento, secondo me, per prendere l’impegno e raccogliere una sfida ancora più alta: fra 11 anni, la 99° Adunata deve tornare all’Aquila ricostruita. A noi sta raggiungere l’obiettivo di presentare per quella data all’Italia, una città e Comuni nuovi, che hanno saputo ricominciare, che hanno fatto tesoro dei propri errori e che hanno saputo ritrovare la fermezza e la motivazione per andare avanti, smettendo di piangere, con condivisione e coerenza”.
Pietrucci fa poi un bilancio dell’evento appena concluso. “Di tutto quanto si è detto e scritto sull’Adunata degli Alpini all’Aquila – dice – voglio cogliere uno degli aspetti secondo me più rilevanti: la nostra città è stata guardata, ascoltata, toccata con mano da quasi 400.000 persone”.
“Uomini e donne – prosegue – hanno capito qual è lo stato reale dell’arte, cosa è successo, quanto è stato fatto e hanno potuto constatare dal vivo l’enorme mole di lavoro che ancora ci aspetta. La loro presenza è stata dunque un ‘correttivo politico’ che agirà da oggi sulla coscienza nazionale, ed è quello di cui la nostra città, i Comuni del Cratere e i cittadini avevano bisogno, insieme a un rinnovato e ritrovato fortissimo senso di unità”.
Pietrucci ringrazia “gli alpini e l’A.N.A, Carlo Frutti, il Coa e in particolar modo il sindaco Massimo Cialente che hanno voluto fermamente questa Adunata, e tutti coloro che, come me, hanno da subito sposato e sostenuto questa idea. Oggi, quindi, un plauso e un ringraziamento dobbiamo rivolgerlo almeno per una volta, anche e soprattutto a noi stessi, nessuno escluso; agli aquilani e ai cittadini di tutti i Comuni che hanno ospitato gli alpini per questo evento indimenticabile e che in chiusura, hanno tributato al vice presidente della Regione Giovanni Lolli, ai sindaci presenti e a me, un caldissimo, festoso e sostenuto abbraccio”.



