POGGIO PICENZE – Solennità, accoglienza, spirito di fratellanza.

Questo il clima che si respirava oggi a Poggio Picenze (L’Aquila), nel corso dell’evento di benvenuto organizzato per gli alpini giunti in paese in vista l’88ª Adunata nazionale, in corso nel capoluogo proprio in questi giorni.

Il piccolo centro dell’Aquilano, per l’occasione addobbato di tanti tricolori, è stato infatti pacificamente invaso da circa 300 penne nere che, in questo momento, stanno facendo festa in compagnia della piccola comunità.

Una festa che, per un paese non molto grande come quello di Poggio Picenze, ha quasi dell’incredibile, soprattutto se si considera che, come tiene a precisare Giampiero Manilla del comitato Accoglienza  Alpini “l’organizzazione è partita decisamente in ritardo”.

“Abbiamo allestito il tutto negli ultimi 20 giorni – ha dichiarato infatti ai microfoni di AbruzzoWeb – ma sembra che per il momento tutto stia proseguendo bene”.

Dopo essere stati accolti in comune dalle istituzioni locali, gli alpini sono stati guidati lungo le strade del centro abitato per un corteo che è finito con la deposizione della corona sul monumento dei caduti e, una volta terminata la funzione religiosa all’interno della chiesa di San Giuliano, la serata proseguirà con un aperitivo, per poi culminare con una cena all’interno della sala ricreativa dello stabilimento Edimo, in località Varranoni.

Soddisfatte dell’accoglienza da parte della comunità poggiana tutte le penne nere, provenienti da località come Bergamo, La Thuile, Novara, Morgex o Cameri, che tra ieri e oggi sono giunti in paese.

“Appena arrivati non c’era praticamente nessuno – ha scherzato l’alpino Pietro Tornotti – ma poi la accoglienza è stata effettivamente calorosa, come da migliore tradizione abruzzese”.

Un po’ provati solo quelli che, essendo giunti in paese  prima del resto della ciurma, hanno avuto modo di visitare le zone limitrofe al paese e il centro storico dell’Aquila.

“Sono contento di essere venuto qui e di aver visto quello che è realmente successo – ha detto riferendosi ai danni del sisma del 2009 il segretario della sezione di Biella, Gilberto Maffeo – Se non si tocca con mano, non si è in grado di capire realmente la paura e il dramma che chi era qui ha vissuto nei minuti, nei giorni e nei mesi successivi al terremoto”.

Grande attesa, ora, per la giornata di domenica, quando all’incirca 400 mila alpini passeggeranno per le vie del capolugo per la grande sfilata che, come tradizione, durerà quasi tutta la giornata. 

A Poggio Picenze, intanto, gli ospiti alloggeranno nella palestra comunale e all’interno di varie strutture pubbliche e private.