L’AQUILA –  “Abbiamo fatto più sopralluoghi in città e ci siamo accorti che finora i prezzi sono nella media”.

Il direttore regionale di Confcommercio Celso Cioni spegne le polemiche sollevate da molti cittadini che negli ultimi giorni hanno denunciato prezzi “esorbitanti” di arrosticini, panini e bevande venduti negli stands posizionati sulle strade dell’Aquila per l’Adunata nazionale degli alpini. 

“Abbiamo eseguito i sopralluoghi dopo varie segnalazioni provenienti dal Comune e da tanti cittadini e continuremo a monitorare la situazione – afferma – e abbiamo constatato ch sono in pochi quelli che se ne approfittano, come accade in tutti gli eventi di queste dimensioni e come accadde anche dopo il terremoto del 6 aprile 2009”.  

“Nessuno si approfitti degli alpini che ci hanno aiutato nei momenti più drammatici della nostra vita – ammonisce tuttavia Cioni – Sarebbe davvero inaccettabile”. 

“Abbiamo confrontato i prezzi con l’adunata di Pordenone dell’anno scorso dove una birra 0,30 cl costava 2,50 euro – prosegue – Qui all’Aquila il prezzo per mezzo litro è 4,50 euro ed è l’evoluzione dei 2,50 di Pordenone in quantità>. 

Polemiche eccessive, secondo Cioni che invita a “non generalizzare”.

“Ci sono dei commercianti disonesti, ma non sono tutti disonesti – conclude – Non dobbiamo parlare del capoluogo solo in negativo quando non ci sono gli elementi per farlo. Godiamoci questi giorni di festa e il sorriso ritrovato”. Marianna Galeota