L’AQUILA – È quasi completo il quadro delle nomine ai vertici delle tre Aziende regionali per il diritto agli studi universitari (Adsu) di Chieti, L’Aquila e Teramo.
I presidenti e 3 e dei 5 componenti del Consiglio d’amministrazione, quelli di competenza del Consiglio regionale, sono stati già designati: mancano, ora, quelli di competenza dei senati accademici, uno in rappresentanza degli studenti, l’altro in rappresentanza dell’università.
Solo allora i Cda potranno insediarsi e diventare operativi mentre le Università faranno le loro scelte entro metà settembre.
Il mondo accademico è, però, già ben rappresentato.
Il nuovo presidente dell’Adsu di Teramo è infatti Paolo Berardinelli, professore associato in Anatomia degli animali domestici dell’Università teramana.
All’Adsu di Chieti è presidente Tonio Di Battista, ordinario di Statistica dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.
Al vertice dell’Adsu dell’Aquila c’è, infine, Pierluigi Beomonte Zobel, docente di Ingegneria industriale e dell’informazione all’Università del capoluogo, che ha conquistato la ribalta delle cronache per le sue durissime accuse in merito alla vicenda dell’affitto del capannone del nucleo industriale di Pile dove sono state ricollocate alcune facoltà rese inagibili dal terremoto del 2009 e dei lavori milionari di ristrutturazione dell’immobile.
Una vicenda su cui è stata aperta un’inchiesta che vede imputati l’ex rettore dell’Università, Ferdinando Di Orio, l’allora direttore amministrativo, Filippo Del Vecchio, e il titolare della società all’epoca proprietaria dell’ex Optimes, Marcello Gallucci.
La nomine sono state emesse con decreto del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, tra maggio e luglio, delegato però dalla conferenza dei capigruppo, che gli ha consegnato un elenco di papabili.
Nomine dirette, e di carattere fiduciario. Unico obbligo, quello di attingere a un elenco aggiornato dei candidati alle nomine degli enti sub-regionali. Per accedervi è richiesta, in particolare, esperienza lavorativa di carattere amministrativo e di ottemperare a quanto richiesto dalla legge anticorruzione.
Ogni presidente dell’Adsu percepirà un’indennità mensile rapportata al 30% lordo dell’indennità da consigliere regionale; i componenti del Consiglio di amministrazione, compreso il presidente, un’indennità di presenza di circa 100 euro per ogni giornata di effettiva partecipazione alle sedute.
A seguire i due componenti di nomina regionale per ciascuno dei tre Cda già nominati.
All’Adsu di Teramo si trovano Manuela Gasparrini, teramana, impiegata all’istituto profilattico “G. Caporale” e al Centro servizi nazionale anagrafe animali. E Lucia Verticelli, anche lei impiegata ed esperta in marketing, con esperienze lavorative allo Istituto zooprofilattico.
All’Adsu di Chieti è stata scelta Antonella De Felice, dal 2004 al 2007 assessore alle Politiche sociali in Provincia di Chieti, nella Giunta di centrosinistra del presidente Tommaso Coletti, di professione mediatore civile e commerciale, e curatore di procedure fallimentari e concordatarie al Tribunale di Chieti. E poi l’avvocato Giampaolo Lubrano, ex componente dell’organismo di vigilanza dell’Arpa, società di trasporto ora confluita nell’Azienda unica regionale Tua.
Compongono il cda dell’Adsu dell’Aquila Giuseppe Margutti, di cui non vi è traccia di curriculum sul sito del Consiglio regionale, e Gerardine D’Alfonso, pescarese, classe 1984, già componente del Cda dell’ Adsu come rappresentante degli studenti.



