L’AQUILA – “Rinnovo del comodato d’uso per 20 anni della residenza universitaria della caserma Campomizzi o dismissione dal demanio militare”.
È l’appello che il presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, Francesco D’Ascanio, rivolge al primo ministro, Matteo Renzi, in vista della visita che quest’ultimo ha annunciato per fine agosto-settembre nel capoluogo abruzzese e, soprattutto, della scadenza del comodato d’uso sulla struttura militare fissata al 1° settembre 2015.
La residenza ospita, da dopo il terremoto, circa 400 studenti universitari.
“Torniamo a rivolgere un appello caloroso – dice D’Ascanio – a tutte le istituzioni statali, regionali e comunali, affinché si giunga a una dismissione dal patrimonio del Ministero della Difesa dell’ex caserma Campomizzi per la parte destinata a residenza universitaria. Oppure, in via subordinata, una congrua proroga del comodato d’uso al fine di consentirci di reperire risorse necessarie per ricostruire la casa dello studente in numero adeguato e nei termini che vorranno essere condivisi in primis tra il Comune e il presidente del Consiglio stesso”.
“Ipotesi diverse ci vedrebbero costretti a privare gli studenti non solo dell’unica struttura residenziale pubblica ma anche dell’efficientissima mensa e cucina, che ha erogato solo nell’anno corrente circa 150 mila pasti”, conclude.





