L’AQUILA – “Siamo lavorando per riconsegnare alla città la Casa dello Studente, un progetto molto ambizioso che richiede un iter lungo e complesso e un’opera di demolizione e ricostruzione impegnativa che vogliamo portare avanti per riportare gli studenti nel cuore dell’Aquila”.
Così la presidente dell’Adsu L’Aquila Marica Schiavone, nel corso di un’intervista ad AbruzzoWeb insieme al direttore Michele Suriani, illustrando alcuni degli interventi principali avviati dall’Azienda per il diritto agli studi universitari rispetto al patrimonio edilizio.
Tra le prime iniziative, a partire dai lavori di efficientamento, portate avanti e già ultimate, spiega Suriani: “nella mensa universitaria di Roio, nel seminterrato del polo di Coppito, nella sala studi di Coppito, che cominceremo a sistemare da qui ai prossimi mesi, e nel centro polifunzionale Canada e dell’annesso vicino a Casale Marinangeli, che sono tra i cuori pulsanti del polo di Coppito, che occupa il 50% degli studenti universitari dell’Ateneo aquilano. Ci stiamo dedicando molto a quella zona della città, oltre che al centro storico, perché è indispensabile che ci sia a regime una situazione stabile di residenzialità e chiara in quella che è l’organizzazione aquilana del mondo universitario”.
“Il compito principale del’Adsu – osserva Schiavone – è quello di fornire i mezzi agli studenti che ne hanno necessità e lo meritano ma anche quello di garantire il benessere e il welfare a tutti i 20.000 universitari. Le iniziative che portiamo avanti sono a beneficio di tutti loro e quindi cercheremo di ampliarle sempre di più”.






