L’AQUILA – L’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila ha lanciato un bando, solo su Internet, per borse di studio e residenzialità studentesca da 114 posti con scadenza fissata al prossimo 3 settembre.

Per tutte le informazioni sulla compilazione e per presentare la domanda online gli studenti universitari interessati possono consultare il sito web www.adsuaq.org e cliccare nell’apposita sezione “Bandi e borse di studio”.

I posti a bando si sommano ad altri 276 confermati dallo scorso anno accademico, per un totale di 390. A questi si aggiungono i 120 posti della residenza San Carlo Borromeo, gestita dalla Curia Arcivescovile dell’Aquila ma in convenzione con la Regione Abruzzo nel rispetto di norme e tariffe dell’Adsu.

L’offerta complessiva di studenti che il capoluogo può ospitare in regime di convenzione raggiunge perciò la quota di 510.

Quanto alle borse di studio, sono a disposizione 4,7 milioni di euro a fronte dei 4 milioni dell’anno scorso. Si stima che la somma potrà arrivare a finanziare circa 1.200 borse, pari al 20% in più rispetto al 2012.

Rispetto al trend degli anni precedenti è possibile assicurare che verranno soddisfatte sia la graduatoria dei beneficiari che degli idonei, coprendo al 100% le domande che arriveranno.

“È una buona risposta complessivamente ma insufficiente rispetto alla richiesta di posti letto pubblici a prezzo calmierato e certificati sulla qualità”, commenta il presidente dell’Azienda, Francesco D’Ascanio.

“Continueremo a lavorare per migliorare sempre di più l’offerta di servizi dell’Adsu a favore degli studenti universitari – assicura – che rappresentano una risorsa culturale e sociale per l’intera città e per la provincia dell’Aquila”.

L’offerta residenziale è dislocata presso la residenza studentesca Campomizzi, gestita dall’Adsu, che dispone di camere singole, doppie e triple.

La residenza è dotata di una mensa interna in funzione tutti i giorni anche con turni serali e festivi. All’interno verranno garantiti agli ospiti il servizio lavanderia, il collegamento a Internet, i servizi interni per ogni camera, la pulizia dei bagni e delle parti comuni tutti i giorni e il servizio reception 24 ore su 24.

Fino a tutto il mese di agosto, rispondendo alla recente legge, alla residenza Campomizzi è attivo un servizio foresteria, aperto anche ad altri ospiti in convenzione con enti e organismi.

L’UDU: “BISOGNA AUMENTARE L’OFFERTA DI POSTI”

“Un numero così “basso” è dovuto all’alto numero di riconferme di posti letto fatte dagli studenti già residenti presso la residenza Campomizzi, il che la dice lunga su che significato abbia la residenza per la popolazione studentesca – scrive l’Udu in una nota – sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista economico, e su come gli studenti stessi vogliano che la Campomizzi rimanga come residenza universitaria pubblica”.

“Nell’evidenziare il dato importante delle riconferme, l’Udu non può che chiedere un ampliamento dell’offerta per quanto riguarda i posti letto pubblici – scrivono Lorenzo Pavoni, Marco Taraborrelli e Andrea Fidanza – Lo scorso anno le domande di posto letto furono circa 600, se questi numeri fossero confermati la disponibilità registrata non sarà assolutamente in grado di soddisfare il bisogno abitativo degli studenti”.

Secondo l’associazione studentesca di centrosinistra, “un primo segnale verso l’ampliamento potrebbe essere quello di prevedere, come da accordo di programma, la gestione pubblica da parte dell’Adsu della residenza San Carlo Borromeo; un ulteriore iniziativa potrebbe essere il ripristino della residenzialità diffusa da parte dell’Adsu”.

“L’Unione degli Universitari sottolinea come le politiche a favore della residenzialità pubblica, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, siano l’unico strumento per aiutare la popolazione studentesca in cerca di un alloggio all’Aquila – concludono – non sostenerle sarebbe un danno per tutto il sistema città-Università”.