L’AQULA – Il canile comunale di Paganica (L’Aquila) apre le sue porte all’iniziativa ‘Aggiungi un nonno a tavola’, promossa dalla Lega nazionale della difesa del cane per trovare una famiglia agli amici a 4 zampe più anziani, ricoverati nei canili e nei rifugi di tutta Italia.
Sarà possibile adottare un ”nonno” anche nel canile del capoluogo aperto tutti i giorni, anche festivi, dalle 10 alle 12.
Un aiuto importante per tutti i cani anziani meno fortunati che costituiscono circa il 50% dei 380 ospiti del rifugio di Paganica.
Le famiglie che verranno ritenute idonee per l’adozione di un cane anziano scelto dai rifugi della Lega nazionale per la difesa del cane, riceveranno una fornitura di cibo gratis per sei mesi offerto da SanyPet – Forza 10.
Subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 sono aumentate le catture, ma soprattutto le rinunce di padroni che non possono, per i motivi più svariati, tenere con sé i propri animali, soprattuto anziani che richiedono cure particolari.
“La legge regionale consente a chi non può più gestire il proprio animale di fare richiesta al sindaco affinché venga accolto nel canile comunale – spiega Maurizio Bergamotto, presidente della sezione dell’Aquila della Lndc – Sono davvero molti i cani anziani di cui ci prendiamo cura che avevano una famiglia e che adesso non ce l’hanno più. Per questo abbiamo deciso di sposare questa iniziativa”.
“Quando si pensa a un cane da adottare spesso si preferisce un cucciolo – prosegue – Ma ci sono davvero tanti cani anziani che hanno bisogno di una famiglia che possa prendersene cura. I requisiti fondamentali sono che si disponga di un ricovero adeguato e che il cane possa essere seguito da un punto di vista sanitario, data l’età e patologie che potrebbe avere, legate all’artrosi o a fratture pregresse, in molti casi”.
Oltre alle cure sanitarie, è necessario che i cani più anziani possano avere un contatto con le famiglie e sentirsi parte intgrante di un nucleo, per trascorrere gli ultimi anni di vita in modo dignitoso.
“Sono cani che spesso hanno avuto una brutta storia alle spalle e proprio per questo hanno bisogno di maggiori attenzione e di amore da parte di chi se ne prenderà cura”, conclude Bergamotto.



