TERAMO – Mondo della cultura abruzzese in lutto per la scomparsa di Sandro Galantini, 61 anni, storico e giornalista di Giulianova, in provincia di Teramo.
La sua attività professionale è stata di grande spessore. È stato socio ordinario della Deputazione di Storia Patria dell’Abruzzo; membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche; socio corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara.
I funerali si svolgeranno domani, giovedì 14 maggio, alle ore 15, nella chiesa del Santuario della Madonna dello Splendore.
La sua produzione si è concentrata soprattutto: sulla storia dell’Abruzzo moderno e contemporaneo; sulle vicende storiche del Teramano e di Giulianova; sulla letteratura meridionale. Nel settore giornalistico e culturale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui: il Premio giornalistico nazionale “G. Polidoro” per la carta stampata (2003); il Premio internazionale per la comunicazione delle arti, della cultura e della letteratura (2020); il Premio Agape “Enzo Biagi” per il giornalismo etico (2024). Per meriti culturali gli sono stati conferiti i titoli di: Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2013; Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2019.
Attualmente ricopriva la carica di direttore culturale del Premio “Giuseppe Zilli”.
La sua figura professionale viene ricordata anche per la capacità di coniugare rigore scientifico e divulgazione accessibile, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento culturale in Abruzzo e in particolare a Giulianova. Diversi articoli ricordano inoltre che i suoi studi sono presenti in biblioteche universitarie internazionali, comprese Yale, Harvard e Princeton.
Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo “esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Galantini, giornalista, storico e autore di straordinario valore culturale, figura di riferimento del panorama intellettuale abruzzese e nazionale. Con la sua attività di ricerca, divulgazione e impegno civile, Galantini ha saputo raccontare la storia e l’identità dell’Abruzzo con rigore, passione e rara sensibilità, lasciando un patrimonio prezioso di studi, pubblicazioni e testimonianze. La sua lunga esperienza nel giornalismo è stata sempre accompagnata da un profondo rispetto per la verità dei fatti, dalla cura della parola e da una costante attenzione alla memoria collettiva.
“La scomparsa di Sandro Galantini lascia un vuoto enorme nel mondo del giornalismo e della cultura abruzzese – dichiara la presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Marina Marinucci . È stato un professionista autorevole, uno studioso appassionato e un uomo di grande spessore umano. Con il suo lavoro ha contribuito a custodire e tramandare la storia della nostra terra, diventando un punto di riferimento per generazioni di giornalisti, studiosi e lettori. Alla competenza univa garbo, umiltà e una straordinaria capacità di dialogo. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo si stringe con affetto ai familiari e a quanti gli hanno voluto bene”.
“Sandro Galantini era molto più di un giornalista – aggiunge Stefano Pallotta, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti-. Era un custode della memoria, capace di tenere insieme rigore storico e passione civile con una naturalezza che solo i grandi intellettuali sanno esprimere. La sua perdita impoverisce non soltanto l’Abruzzo, ma l’intero patrimonio culturale del giornalismo italiano”.
“La provincia di Teramo e l’intero Abruzzo perdono un uomo, ancor prima che un professionista, di straordinario valore e che tanto ha dato al nostro territorio, e non solo, nel suo ruolo di storico, giornalista e saggista. Un uomo visceralmente legato a questa terra, che ha saputo raccontare con estrema profondità e delicatezza, e che nel suo essere profondamente abruzzese si è sempre aperto al mondo, riuscendo a diventare una delle migliori espressioni del panorama storico e culturale italiano. Tanto da essere insignito nel 2013, del titolo di Cavaliere e, nel 2019, di quello di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.
Così il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto.
“Con Sandro”, si legge in una nota, “abbiamo condiviso numerose iniziative di altissimo valore. La sua preparazione, la sua gentilezza d’animo, la sua disponibilità verso l’altro, ne hanno sempre rappresentato la cifra distintiva. Personalmente mi univa a Sandro una grande amicizia oltre che una profonda stima e la sua scomparsa lascia in tutti i noi un vuoto incolmabile. In questo momento di profondo dolore, lo vogliamo ricordare attraverso quel sorriso che lo ha sempre contraddistinto e che non ha mai perso, nemmeno durante la malattia. Caro Sandro, grazie per tutto quelle hai fatto per i nostri territori e le nostre comunità”.
“Giulianova e l’intero Abruzzo”, scrive il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, “salutano Sandro Galantini, storico, scrittore e giornalista tra le voci più riconosciute nella valorizzazione della memoria del territorio. La sua scomparsa, avvenuta in città dopo una lunga malattia, ha suscitato cordoglio in ambito culturale e istituzionale, in particolare nella comunità giuliese che negli anni ha seguito e apprezzato il suo lavoro di ricerca.Galantini era nato a Senigallia nel 1964, ma Giulianova era diventata il centro del suo impegno umano e professionale. Nel corso della sua carriera aveva pubblicato una vasta produzione di volumi e saggi dedicati alla storia dell’Abruzzo, del Teramano e della città adriatica, costruendo un percorso che ha unito rigore scientifico e capacità di divulgazione. Una figura centrale per la memoria storica di Giulianova”.
“Il suo curriculum comprende numerosi premi e attestati di merito. Nel 2013 era stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2019 aveva ricevuto l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica per il valore del suo contributo culturale. I suoi studi sono stati citati anche in pubblicazioni scientifiche e consultati in biblioteche universitarie internazionali”.





