LANCIANO – I 35 sindaci del Partito democratico e del centrosinistra dell’area frentana e vastese, appartenenti all’ente d’ambito idrico di Lanciano, chiedono lo scioglimento dell’Isi, la società di patrimonio, dopo la riforma regionale sull’Ato unico.
Oggi, in conferenza stampa, è stato detto che “quello di Lanciano (Chieti) è un caso unico in Abruzzo, visto che anche la Regione ha detto che l’Isi, che non approva bilanci da quattro esercizi, non ha più motivo di esistere”.
Per i sindaci Pd hanno espresso posizione ufficiale Antonio Innaurato, sindaco di Gessopalena, Gabriele Marchese (San Salvo), Camillo Di Giuseppe (Altino), che è anche segretario provinciale Pd, Ernesto Sciascia (Monteodorisio).
Presenti Silvio Paolucci, segretario regionale Pd, e il capogruppo regionale Camillo D’Alessandro.
I primi cittadini chiedono anche al commissario unico dell’Ato di Lanciano la convocazione dell’assemblea dei sindaci per discutere del piano d’ambito che permetta di programmare e garantire efficienti servizi idrici e di depurazione.
Fortemente criticata la posizione di Confindustria che ha attaccato l’assemblea dei sindaci per la mancata approvazione del piano d’ambito locale.





