PESCARA – Non si ferma la battaglia di Rifondazione comunista e di alcune associazioni contro il paventato aumento delle tariffe dell’acqua, che ieri non è stato approvato dall’assemblea dei sindaci solo per mancanza di un voto.
L’obiettivo della protesta è quello di scongiurare definitivamente questo aumento, risanare la situazione dei conti nel settore dell’acqua, promuovere la trasparenza e rendere l’acqua pubblica.
A parlarne sono stati oggi, in conferenza stampa, Maurizio Acerbo, consigliere regionale Prc, Marco Fars, segretario regionale Prc, Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc di Pescara, Rizziero Zaccagnini, sindaco di Tocco da Casauria, Isidoro Malandra, dell’associazione OltreAbruzzi e Viola Arcuri, segretaria cittadina Prc.
Il loro impegno, fanno sapere, sarà quello di promuovere una convocazione con l’Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica) per discutere del taglio dei costi e del modo migliore per rendere più efficiente la società, in via preliminare rispetto all’approvazione di qualsiasi variazione tariffaria.





