CHIETI – Al presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, che ieri si è detto d’accordo sull’Ato unico per il ciclo idrico, auspicando tuttavia le necessità del passaggio delle relative competenze alle Province, risponde oggi il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale, Camillo D’Alessandro.
“A Di Giuseppantonio, quale Presidente dell’Upa da mesi ho inviato la proposta del Pd depositata in Consiglio regionale. Abbiamo proposto di delegare le competenze degli attuali Ato alle Province, conferendo ad esse, inoltre, tutta la gestione dei rifiuti, ed in prospettiva anche la materia dell’energia, prevedendo una Autorità regionale di controllo” – dice D’Alessandro.
“Mi rendo conto – prosegue D’Alessandro – che la nostra proposta e quella della Giunta rispondono a due visioni diverse della Regione, noi riteniamo che l’Ente Regione debba programmare e delegare, siamo contro il centralismo regionale. Questa è l’occasione per evitare la costituzione di nuovi carrozzoni regionali, difficilmente gestibili. Dobbiamo evitare una forma deleteria di neocentralismo regionale”.
“Una volta passate le competenze delle Ato alle Province – conclude D’Alessandro – si potrebbe poi immaginare che le quattro Province diano vita ad una unica società di gestione regionale, ma la programmazione deve rimanere collegata ai territori”.
INCONTRO REGIONE-SINDACATI, DI PAOLO ILLUSTRA STRATEGIA PER MANTENERE LA GESTIONE PUBBLICA
L’AQUILA – Le prospettive del servizio idrico integrato sono state al centro di un incontro tra l’Assessore ai lavori pubblici, Angelo Di Paolo e le rappresentanze sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil.
L’Assessore ha illustrato la strategia messa in campo per pervenire, nel rispetto della normativa nazionale, al mantenimento dell’acqua in totale gestione pubblica secondo il cosiddetto modello in house.
Alla riunione era presente anche il Commissario Unico degli Ato abruzzesi e Direttore dei LL.PP. della Giunta Regionale, Pierluigi Caputi, per trattare sulle prospettive del Servizio Idrico Integrato in Abruzzo.
Le Parti Sociali hanno apprezzato e condiviso le linee di azione illustrate dall’Assessore per perseguire il fine del mantenimento dell’acqua in gestione pubblica (in house).
Inoltre, è stato ribadito il sostegno al disegno di legge regionale teso all’individuazione di un “Ato” unico che assicuri quell’azione di controllo sulle attività dei soggetti gestori che è apparsa carente nel passato.
Dalla riunione è anche scaturita la valutazione comune che la complessità del quadro normativo imponga una accelerazione dei tempi per l’approvazione della legge cd. ‘articolo unico’.
La proposta è infatti da molto tempo all’attenzione della competente Commissione Consiliare (II Commissione).
Le stesse Organizzazioni hanno comunicato che chiederanno autonomamente, ai Presidenti di Commissioni e ai Capigruppo Consiliari, audizione per sollecitare un immediato dibattito che conduca all’approvazione del cd. “articolo unico” in Consiglio Regionale in tempi rapidi.
“È questo un segnale molto positivo di coesione sociale – ha detto l’assessore Di Paolo – verso l’obiettivo della gestione pubblica dell’acqua, fra l’altro, in coerenza con l’indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale. C’é anche la comune consapevolezza che dovranno crescere la managerialità dei soggetti gestori e l’effettivo controllo analogo sulle decisioni assunte dagli stessi”.
“Sono questi – ha proseguito – gli elementi che abbiamo a disposizione per dare forza alla richiesta di deroga da parte dell’Autorità nazionale alla previsione, codificata da legge, di privatizzazione della gestione del ciclo idrico ed alla prosecuzione della gestione pubblica ‘in house’.
DI GIUSEPPANTONIO REPLICA A PD: ”NON SONO DACCORDO AD ATO UNICO”
CHIETI – ”Non ho mai detto di essere d’accordo con l’Ato unico, ma di lavorare per il passaggio delle competenze sul ciclo idrico integrato alle Province, proposta che ho formulato la prima volta circa un anno e mezzo fa e sulla quale ora sto lavorando a livello nazionale. Del resto, Ato unico e passaggio delle competenze alle Province sono incompatibili l’uno con l’altro: o c’é l’uno o c’é l’altro”.
Replica così il presidente dell’Unione delle Province d’Abruzzo e della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, alle dichiarazioni del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.
“Non appena mi sono insediato – dice Di Giuseppantonio – come responsabile nazionale dello Sviluppo Locale dell’Unione delle Province d’Italia, ho posto all’attenzione dei miei colleghi il tema del passaggio delle competenze sul ciclo idrico integrato alle Province, trovando ampia convergenza. Per questo, d’intesa con l’ufficio di presidenza dell’Upi, stiamo elaborando una proposta di legge che ciascuna Unione regionale sottoporrà al proprio Consiglio regionale”.
“Di questa proposta-quadro nazionale – prosegue il presidente Di Giuseppantonio – parlavo io nel mio intervento di ieri e non posso che compiacermi se il gruppo consiliare del Pd in Regione ha presentato un disegno di legge che si ispira a questi principi. Ritengo comunque che occorra lavorare tutti insieme per raggiungere questo obiettivo, coordinando insieme gli interventi in ogni Regione: quando formalizzeremo la proposta, dunque, mi aspetto un convinto sostegno da parte di Camillo D’Alessandro e dal suo gruppo consiliare. Ribadisco infatti che questo passaggio di competenze rappresenta per le Province italiane un obiettivo strategico da conseguire al più presto”.
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