TERAMO – Il tribunale penale collegiale di Teramo ha riconosciuto A.S. non punibile per l’accusa di violenza sessuale consumata ai danni della figlia, per un difetto di querela.
La comunicazione arriva direttamente dall’avvocato Massimo Solari, difensore di fiducia dell’imputato.
L’uomo, un 68enne residente in Belgio, era stato accusato di aver stuprato la figlia, in più occasioni, durante l’estate 2006 passata a Silvi Marina (Teramo).
Oggi, come affermato dall’avvocato, il tribunale ha accolto l’eccezione preliminare presentata dalla difesa.
“Il collegio – spiega Solari – si è riunito per un’ora e poi ha emesso la sentenza di non punibilità per un difetto di querela, perché presentata dopo il tempo massimo previsto dal codice di procedura penale”.
Si tratta, quindi, non di un giudizio di merito, ma di una conclusione per problematiche processuali.
“L’imputato – continua l’avvocato – è oggi residente in Belgio, dove ha già scontato una condanna di reclusione a 7 anni per episodi analoghi”.
Il Tribunale si è riservato di depositare la motivazione della sentenza entro 30 giorni.
In ogni caso, sul futuro di questa vicenda si sa ancora poco: la parte offesa si è costituita parte civile e chiede un risarcimento di 100 mila euro.
E intanto è molto probabile che la vicenda conoscerà una seconda puntata in appello: “il pubblico ministero Irene Scordamiglia aveva chiesto il rigetto della mia eccezione preliminare, non penso si fermerà qui”. Giulia Di Cesare



