L’AQUILA – “Chi è a favore dei lavoratori, chi chiede garanzie ad aziende come Accord Phoenix che vengono a investire e a ottenere decine di milioni di euro di aiuti, o chi non lo non fa, come il sindaco Massimo Cialente?”.
È questa la domanda che pone il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, consigliere d’opposizione al Comune dell’Aquila, a conclusione di una concitata conferenza stampa che ha visto lo stesso De Matteis scontrarsi duramente con alcuni dei lavoratori dei lavoratori in cassa integrazione del Polo elettronico e che dovranno si spera essere riassunti da Accord Phoenix.
Calmati gli animi, va detto che De Matteis ha poi ‘’fatto pace” con i lavoratori, e si è trattenuto a lungo a parlare con alcuni sindacalisti.
Resta aperto però l’interrogativo di De Matteis: in conferenza stampa è arrivato infatti con una lettera inviata da Invitalia l’11 marzo, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, agisce su mandato del Governo, in cui si chiede ad Accord Phoenix, l’azienda anglo-indiana impegnata nello smaltimento degli apparati elettronici e che dovrebbe insediarsi nell’ex Finmek, riassorbendo circa 200 lavoratori del Polo, garanzie e chiarimenti, entro 60 giorni, sulle partnership sulla ” e sul “know-how e la fattibilità tecnica dell’operazione”, importanti per l’investimento aquilano, sulla parte economica finanziaria, si chiedono spiegazioni utili all’istruttoria sulla “sostenibilità economica finanziaria dell’iniziativa, anche in relazione alla disponibilità dei previsti finanziamenti bancari a medio lungo termine, e alla capacità finanziaria degli azionisti di far fronte ad eventuali esigenze aggiuntive connesse alla fase di start up dell’iniziativa”.
“Ma Cialente – si chiede dunque De Matteis – non aveva detto che era tutto a posto, che l’azienda dava tutte le garanzie? Noi per questi lavoratori vorremmo dare certezze, non illusioni, è un nostro dovere politico metterli a conoscenza della realtà delle cose. Questa lettera doveva renderla nota il sindaco, doveva essere il sindaco a pretendere certezza da un’azienda che otterrà decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici”.
E incalza: “Cialente in uno dei suoi deliri quotidiani cerca di far passare l’opposizione come quella è contro ogni cosa. Ma è un grandissima falsità, senza certezza degli investimento non ci sarà occupazione. Lo vediamo del resto come sta andando a finire con l’aeroporto, e anche con il Centro turistico del Gran sasso, dove è vero che ci sono i fondi Cipe a disposizione, ma Cialente dimentica di dire che per ottenerli bisogna prima ripianare i debiti e le perdite”.
“Sono io, è questo fesso che è riuscito a far arrivare all’Aquila 90 milioni di euro di fondi per le attività produttive – ricorda – è questo fesso che sta facendo arrivare preziose risorse al polo farmaceutico che in questo modo salvaguarderà. Mi chiedo Cialente, Stefania Pezzopane e Giovanni Lolli cosa hanno fatto per i lavoratori, cosa parte le passerelle anche sopra i tetti delle fabbriche?”.
Passata la buriana anche il capogruppo di Forza Italia Guido Liris invita a restare sul pezzo e ad abbassare i toni: “Mi dispiace per quello che è accaduto, i lavoratori sono le vere vittime, e noi siamo dalla loro parte. È nostro dovere, pertanto, pretendere la certezza da parte di una società che viene ad investire all’Aquila e che promette posti di lavoro, di esibire le giste credenziali. Detto questo saremo i primi a brindare con i lavoratori e anche il sindaco se tutto andrà per il verso giusto”. Filippo Tronca





