CIVITELLA DEL TRONTO – Persone normali con la passione per il paranormale: degli acchiappafantasmi versione cinematografica hanno poco o nulla.

Il gruppo dell’Epas, European Paranormal Activity Society, l’associazione europea dei fenomeni paranormali, ha tenuto sotto osservazione per una notte intera la Fortezza di Civitella del Tronto.

I ricercatori dell’ignoto hanno messo telecamere a infrarossi e termocamere per misurare la temperatura, il geofono, ossia un sensore di movimento, un rilevatore di campi magnetici, il k2.

Tecnologia e basi scientifiche insomma per captare segnali dall’ignoto. Qualcosa, dicono gli esperti dell’Epas, si sente nei pressi di un pozzo dove negli anni Settanta sarebbe precipitato un ragazzo.

Altri segnali vengono da una grotta. Tutto il materiale è stato naturalmente raccolto, registrato e studiato. Nel primo caso gli apparecchi avrebbero registrato un lamento, nel secondo dei colpi contro il microfono.

Il co-fondatore e segretario Epas, Pippo Ferrara, sottolinea che loro non vogliono vedere fantasmi ad ogni angolo, sono molto cauti e molto con i piedi per terra. Però, aggiunge Ferrara, che fa parte del gruppo assieme ai fondatori Max Maresca, presidente e Cindy Pavav, con l’investigatore dell’ignoto Alberto Finotti, i fenomeni rilevati sono sembrati interessanti.

Vogliono andare a fondo ed esaminare ancora. Anzi, gli esperti Epas dicono che vicino al pozzo del ragazzo, i rilevatori di onde elettromagnetiche sono impazziti, e sembrava addirittura che rispondessero alle domande che poste.

Nella grotta della Fortezza, insonorizzata come una sala d’incisione, quindi senza una eco strana, secondo gli esperti, a distanza di qualche minuto dall’ allontanamento sono stati registrati rumori ripetuti come un picchiettio; questi rumori sono durati alcuni minuti, poi silenzio – aggiungono – assoluto per tutto il resto della registrazione.

Anomalie interessanti, quindi, fenomeni che gli esperti Epas vogliono approfondire con un nuovo esame della Fortezza di Civitella del Tronto.