L’AQUILA – “Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano e il suo vice, Giorgio De Matteis, nel 2012 annullarono segretamente la nomina di Loredana Errico come nuova presidente dell’Accademia dell’Immagine”.

Questa l’accusa rivolta oggi a margine di una conferenza stampa dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in risposta agli strali di ieri di Gdm che in un incontro con i cronisti lo aveva accusato di “atti falsi che dovrà spiegare”.

La nomina saltata della Errico è stata “una vera trappola” secondo il primo cittadino, che nel frattempo si era dimesso da presidente del Cda dell’Accademia, e ora si sente “vittima di un complotto” perciò, come aveva già annunciato, intende denunciare il fatto in procura.

“Chiesi più volte di nominare un commissario, loro invece non lo fecero, volevano uccidere l’Accademia – ha aggiunto Cialente – Non si preoccuparono del fatto che nessuno avrebbe fatto i bilanci”.

Ieri De Matteis aveva diffuso una email di Cialente all’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, dimissionario dopo l’arresto per concussione, in cui suggeriva alla Regione la nomina come commissario di Umberto Beomonte Zobel, più tardi divenuto presidente del Centro turistico del Gran Sasso.

Il destino dell’Accademia è appeso a un filo dopo la conclusione con un nulla di fatto dell’ultima assemblea dei soci, che si sono spaccati a metà sulla strada da seguire, nomina di un nuovo amministratore o liquidazione della società.

Sia Cialente sia l’avvocato aquilano Luca Bruno, scelto ad agosto come commissario liquidatore ma la cui nomina è stata poi dichiarata illegittima, hanno annunciato di voler portare le carte in tribunale per dirimere la sorte dell’ente culturale nato nel 1993.

Nel frattempo la magistratura ha cominciato a indagare autonomamente: la procura della Corte dei conti ha intimato a 11 persone, tra cui lo stesso Cialente, di spiegare presunti danni erariali riscontrati, mentre la procura della Repubblica ha indagato 6 persone, tra cui il cofondatore Gabriele Lucci, con l’accusa di appropriazione indebita. (alb.or.)