L’AQUILA – È ripartito grazie ad AbruzzoWeb l’iter per l’intitolazione di strade cittadine dell’Aquila a Mario Magnotta, il bidello celebre per gli scherzi telefonici subìti, e altri cinque personaggi cittadini e nazionali.
Dopo l’annuncio dello scorso 24 aprile da parte della Giunta, infatti, in piena campagna elettorale, la procedura si era fermata, sepolta sotto una pila di carte.
La particolarità è che il neo assessore alla Toponomastica Lelio De Santis ha appreso di avere in concreto questa delega molto specifica solo indagando su questa vicenda, dato che tra i suoi assessorati non c’è formalmente elencata, come si può verificare sul sito web dell’amministrazione, ma viene considerata compresa all’interno di quella più ampia all’Anagrafe.
Stimolato da questo giornale, De Santis ha riesumato la procedura e ha verificato che si era impantanata. “Ad aprile – spiega – non c’è stata una deliberazione da parte della Giunta ma una delibazione, un atto formalmente diverso. Si trattava di un’indicazione generica di attribuzione di nomi ad alcune strade”.
“Quel passaggio – prosegue – era il presupposto perché ogni ufficio facesse la propria parte, ma non è stato così. Ora ho sollecitato l’impiegato che lunedì rientrava dalle ferie, presto dovrà riunirsi la commissione Toponomastica, che ha competenza su questi aspetti”.
Oltre a Magnotta, le altre strade dovranno essere intitolate (in posti ancora da decidere) a Marcello Vittorini (urbanista), Gianfranco Natali (medico), Italo Grossi (politico), Antonio Cordeschi (professore) e Marco Simoncelli (pilota).
Proprio la differenza tra una figura popolare come Magnotta e le altre (per quanto anche Simoncelli non fosse un accademico e soprattutto aquilano) ha suscitato reazioni contrastanti.
I seguaci dell’ex bidello scomparso nel 2009 hanno reagito con giubilo, visto che anche una petizione online aveva richiesto una via per lui.
Qualcuno ha invece storto il naso, ricordando che Magnotta è diventato famoso anche per bestemmie e volgarità pronunciate nelle sue reazioni rabbiose agli scherzi che hanno fatto il giro d’Italia e del mondo prima su audiocassette e poi su mp3.
Su questo dibattito, De Santis si dice favorevole a una “via Mario Magnotta”. “Occorre un giusto riconoscimento – afferma – a chi ha dato un contributo all’Aquila, a chi ha onorato la città in un modo o nell’altro, non solo con lo spessore scientifico. A fianco a uno studioso, un poeta o uno storico possono esserci anche altre figure particolari”. Alberto Orsini





