(ASCA) – Roma, 28 apr – ”Il sito web del settimanale L’Espresso pubblica sulla propria homepage una notizia che ha davvero dell’incredibile: ‘Abruzzo: ancora 50.000 senza tetto, secondo la protezione civile a febbraio le vittime del terremoto ancora prive di una casa erano 10.000”’. E’ quanto si legge in una nota diffusa pochi minuti fa’ dalla Protezione Civile Nazionale.
”La fonte dell’incomprensibile ‘scoop’ del settimanale – prosegue – e’ il bollettino della struttura del Commissario delegato per la ricostruzione-Presidente della Regione Abruzzo, che sintetizza le diverse sistemazioni della popolazione colpita dal terremoto. E’ davvero singolare che i pur bravi giornalisti dell’Espresso non abbiano dato la corretta lettura del documento, prendendo per buona solo l’ultima riga che parla di 48.545 ‘persone assistite e alloggiate’.
Eppure – fa notare il Dipartimento – l’elenco e’ chiaro: oltre 25.000 persone vivono in appartamenti il cui affitto e’ a totale carico dello Stato, 15.000 circa negli appartamenti del progetto C.A.S.E., oltre 6.000 nelle villette di legno realizzate nelle frazioni dell’Aquila e nei comuni del cratere, 700 circa negli alloggi che hanno ospitato le delegazioni del G8 e infine 4.000 negli alberghi, la gran parte delle quali in attesa di veder riparate le proprie abitazioni lievemente danneggiate dal terremoto”.
”L’articolo pubblicato dal sito dell’Espresso, con tono indignato, chiede poi che qualcuno risponda di cotanta inefficienza; forse – conclude il Dipartimento – sarebbe piu’ utile leggere i numeri ed evitare strumentalizzazioni, per raccontare da ‘giornalisti’ la realta’ dei fatti senza inutili e ingiustificati moralismi sui presunti senza tetto che hanno addirittura meritato ‘l’esclusiva’ del settimanale.
Avevamo comunque gia’ chiesto alla struttura del Commissario Chiodi di essere ancor piu’ chiara nella redazione dei propri bollettini, cosi’ da non indurre nessuno in spiacevoli errori o gratuite speculazioni”.
Fonte: ASCA





