CHIETI – Una via verde lunga 244 chilometri, un collegamento storico tra l’Abruzzo e la Puglia. È il Tratturo Magno: un viaggio nei luoghi e nella storia ne ripercorre usi e tradizioni. L’obiettivo è un riutilizzo in chiave moderna dei tratturi, senza dimenticare perché sono nati: la transumanza, il viaggio delle greggi di pecore dall’aquilano fino alle coste pugliesi per superare il freddo dell’inverno.
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Le Vie dei Tratturi’ he ha avuto il suo prologo il 2 ottobre scorso a Chieti, presso la sede della Camera di Commercio, con un convegno che ha permesso di fare il punto della situazione sui percorsi di tutela e di valorizzazione del sistema tratturale abruzzese, molisano e pugliese. Un progetto che, partendo dalla tradizione abruzzese, vuole rappresentare anche una possibilità di occupazione per il futuro, in particolare nella gastronomia: dal cibo dei pastori e della transumanza nascono anche piatti diventati il simbolo della regione, come gli arrosticini, lo street-food d’Abruzzo o i pregiati pecorini.
Il percorso del Tratturo Magno viene affrontato dall’associazione Tracturo 3000 che sta viaggiando lungo le tappe dell’antica via verde, un itinerario, che tocca diversi centri dell’Abruzzo. Vengono inoltre affrontati i temi legati al mondo della pastorizia: dai documenti storici, come quelli messi a disposizione dall’Archivio di Stato di Chieti, alle ricostruzioni cinematografiche, come il documentario ‘Le Transumanze d’Europa’ realizzato dai registi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli dell’Associazione Territori Link.
Il programma completo degli eventi su www.leviedeitratturi.com






