L’AQUILA – Non c’è tregua per le squadre dei vigili del fuoco abruzzesi, impegnate da giorni nelle operazioni di spegnimento e bonifica degli incendi in tutta la regione.
A Farindola (Pescara), sul versante pescarese del Gran Sasso, non si fanno domare le fiamme, perfino nonostante la breve pioggia del pomeriggio di oggi.
L’incendio è arrivato fino alla zona di Rigopiano partendo dal rogo divampato sabato a Fonte Vetica, nei pressi di Campo Imperatore sul Gran Sasso aquilano.
La pioggia ha impedito che i canadair continuassero le operazioni di spegnimento, aerei ed elicotteri sono stati quindi dirottati su altre situazioni critiche.
Sul posto prima delle 20 c’erano 9 unità dei vigili del fuoco impegnate con 4 mezzi, alle prese anche, da quanto si apprende, con difficoltà di comunicazione con le sale operative.
Situazione critica nel Teramano, in particolare a Valle Castellana, comune anche terremotato, dove dalle 5 del mattino le fiamme stanno interessando una vasta area a ridosso della frazione di Piano Maggiore, minacciando le abitazioni e la chiesa di San Pietro: il fronte esteso ha richiesto l’intervento di 7 mezzi dei vigili del fuoco e 15 unità con il supporto dell’elicottero.
Più focolai tengono impegnati i pompieri nei boschi intorno al comune di Castiglione Messer Marino, in provincia di Chieti, in zona Torre Bruna: tre le squadre all’opera, attivate dalle sale operative di Chieti e Agnone, con 15 persone in tutto senza l’ausilio di mezzi aerei.
Brucia ancora l’Aquilano, ma situazione sotto controllo a Carsoli e Civitella Roveto, con due incendi scoppiati nel pomeriggio e subito domati.
Infine nel capoluogo sono in fase di bonifica dopo lo spegnimento i roghi di Assergi, San Marco di Preturo e Aragno, tutte frazioni dell’Aquila, con 5 mezzi e 1 canadair sul posto.
Ancora attivo invece l’incendio nel territorio del comune di Trasacco (L’Aquila).





