ROCCARASO – E’ stata una nona tappa dura e imprevedibile quella andata in scena ieri tra San Salvo e Roccaraso per il centotreesimo Giro d’Italia. Un vero e proprio tappone appenninico dedicato all’orso bruno marsicano e caratterizzato da un elevato dislivello complessivo di oltre 4000 metri e da venti gradi in meno rispetto alla tappa precedente, Giovinazzo-Vieste, che ha visto protagonisti due ciclisti portoghesi: il trionfatore Ruben Guerreiro e Joao Almeida, rimasto in maglia rosa.
Particolarmente attesi al traguardo di Giulio Ciccone, di Chieti, e Dario Cataldo, di Miglianico. Abruzzese anche il ds dell’Androni Alessandro Spezialetti, di Pineto, e Valentino Sciotti.
E il maltempo non hanno scoraggiato nemmeno i numerosi spettatori arrivati a Roccaraso per assistere all’arrivo dei ciclisti. Tutti con indosso le mascherine, al fine di assicurare il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Insieme al sindaco Roccaraso, Francesco Di Donato, erano presenti il vicepresidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente e l’assessore, Guido Quintino Liris. Madrina dell’evento, la calciatrice del Napoli, Eleonora Goldoni.
Partito il 3 ottobre e ridisegnato causa Covid, il Giro proseguirà con la seconda frazione d’Abruzzo e l’arrivo a Tortoreto, previsto per martedì 13 ottobre, alle 11,55.






