L’AQUILA – “Apprendiamo, purtroppo in maniera informale e non secondo i canali derivanti da un corretto rapporto tra sindacati e proprietà della società, che il Presidente Gianni Chiodi ancora non scioglie alcun nodo in merito al futuro di Abruzzo Engineering, rimandando ogni decisione a una successiva assemblea dei soci, prevista il giorno 17 di novembre”.

Lo dichiara la Ugl – Commercio L’Aquila, che spiega: “Siamo rammaricati del fatto che, nonostante una richiesta di confronto avanzata da tutti i sindacati, comunicata in forma pubblica e anche attraverso formale invito presso la segreteria della Presidenza della Regione, sia stato fino ad oggi evitato il necessario incontro, tanto da costringerci a ribadirne la necessità, attraverso il seguente comunicato”.

“Ed allora – si legge nella nota – le proposte che come sindacato abbiamo ipotizzato al fine di ottenere una riduzione dei costi della società, le comunichiamo al Presidente Chiodi in questa forma, facendo a lui sapere, sempre che gli interessi, che è possibile ridurre di 1 milione e 300 mila euro il costo annuo di AE, semplicemente applicando una riduzione di orario attraverso l’utilizzo del “contratto di solidarietà”, con diminuzione a 36 ore lavorative; così come è assolutamente possibile e indolore, una riduzione del numero del personale applicando minime incentivazioni all’esodo volontario e accompagnamento alla pensione, per chi ha età e condizioni necessarie all’utilizzo di tali strumenti”.

“Ma allora, provocazione per provocazione, anche noi ci appelliamo alla Procura della Repubblica, percepita anche da noi come unico baluardo istituzionale credibile, avendo la politica, a quanto pare, deciso di non esercitare più il suo ruolo; proporremo quindi nei prossimi giorni uno sciopero generale e formeremo un  presidio dinanzi le stanze non della proprietà come normalmente si dovrebbe fare, ma davanti a quelle di coloro a cui chiediamo, certamente in maniera più genuina di quanto faccia Chiodi, di porsi come baluardo che testimoni che ancora un brandello di Stato, di Res Publica, esiste anche qui, all’Aquila” conclude la nota dell’Ugl.