L’AQUILA – Inferociti dalla proroga dei contratti che tarda ad arrivare, hanno occupato la sede del dipartimento Ricostruzione del Comune dell’Aquila in via Avezzano circa 50 tra i 110 lavoratori di Abruzzo Engineering, società in liquidazione della Regione Abruzzo, che si occupano di commesse burocratiche fondamentali nel post-sisma del “cratere”.

La vicenda è annosa perché gli uffici sono chiusi ormai dal 23 dicembre, paralizzati da beghe burocratiche e organizzative, in particolare sulla responsabilità della firma, tanto che la sindacalista Cgil Rita Innocenzi paventa lo spettro dell’interruzione di pubblico servizio.

Beghe che non interessano i lavoratori esasperati, “precari” nel senso che vedono a rischio la loro mansione, e che oggi sono passati alle vie di fatto. Una nota parla di “lavoratori e cittadini ostaggio di dirigenti come Carlo Pirozzolo che ancora non ritiene ci siano le condizioni per la proroga della convenzione”.

Tra le attività indispensabili al funzionamento del sistema rientrano senz’altro il saldo degli stati di avanzamento dei lavori (Sal), in sostanza il pagamento delle opere svolte nei cantieri, e il rilascio del Durc, documento unico di regolarità contributiva delle aziende impegnate, ma non sono le sole: i dipendenti di Ae sono nella sala macchine dei rimborsi per traslochi, beni mobili e tantissimo altro.

I Sal non approvati, comunque, rischiano di mandare in fallimento numerose imprese che hanno anticipato i pagamenti alla forza lavoro e ai fornitori e ora per un mero cavillo non riescono a rientrare.

Nei giorni scorsi il titolare ad interim dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Carlo Pirozzolo, avrebbe dovuto firmare la proroga dei contratti, anche se non per tutti i 110 e c’era il dubbio su quanto tempo sarebbe durato il provvedimento tampone.

Ma secondo quanto si è appreso, c’è stato un rallentamento in tal senso e la responsabilità, avallata a Pirozzolo solo verbalmente a seguito di colloqui tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, verrà con estrema probabilità lasciata in capo al nuovo responsabile dell’Usra, che sarà nominato a breve a partire dalla “short list” di cinque nomi anticipata da AbruzzoWeb.

Una lista dalla quale è stato escluso lo stesso Pirozzolo, che era tra i 29 candidati del bando, e anche questo, verosimilmente può aver portato a un rallentamento delle operazioni.

Da titolare ad interim, infatti, può occuparsi solo di gestione ordinari e firmare atti pesanti come la proroga di contratti solo laddove ci sia una richiesta di personale necessaria per evitare un danno erariale.

Visto che, se apponesse la sospirata sigla, Pirozzolo si assumerebbe tutte le responsabilità della decisione, con il governo che non gli ha dato nessuna garanzia scritta e formale e il Comune che ha scaricato la patata bollente su di lui, a questo punto il segretario generale comunale potrebbe aver deciso di lasciare l’incombenza al suo successore che avrà pieni poteri.

Il novero dei 110 comprende 40 lavoratori impiegati presso il Comune capoluogo, 20 allo stesso Usra, 10 all’ufficio speciale per la ricostruzione del “cratere” (Usrc) e 40 presso la Provincia dell’Aquila.

L’ipotesi sul tavolo era una proroga per 3 mesi per poi trasformare i rapporti di lavoro in consulenze, ma a questo punto tutto è da considerarsi congelato. Alberto Orsini

DENTRO L’UFFICIO RICOSTRUZIONE: POSTAZIONI VUOTE E RABBIA DEI CITTADINI

Oggi i lavoratori in mobilitazione di Abruzzo Engineering si mischiavano all’ufficio di ricostruzione di via Avezzano, con tanti cittadini in fila per sbrigare le tante incombenze burocratiche connesse alla ricostruzione.

Tante postazione erano però drammaticamtente vuote. Quelle dietro cui fino a dicembre sedevano gli impiegati di Ae. Ora ci sono cartelli che avvisano che il servizio è sospeso.

“Io devo avere una dichiarazione di inizio lavori – spiega ad AbruzzoWeb arrabbiatissima una signora – ma non c’è nessuno che me la può rilasciare”.

E bloccate sono anche le pratiche per la dichiarazione di fine lavori, quelle per ottenere indennizzi dei traslochi effettuati, dei danni ai beni mobili, per l’ottenimento delle agibilità parziali, necessarie per aprire ad esempio un locale commerciale.

Per non parlare del pagamento dei Sal alle ditte, gli stati di avanzamento lavoro.

Esemplare il disagio che vive l’architetto Valerio Gabrielli, che si sfoga al microrfono di AbruzzoWeb.

“Abbiamo presentato tre Sal dai primi di gennaio e tutti e tre sono ancora inevasi, perché mancano gli addetti di Abruzzo Engineering, e non c’è nessuno che fa le determine.

Le difficoltà sono dunque enormi, perché l’impresa  aveva programmato pagamenti ai subappatori e ai fornitori, e si trova ora in forte difficoltà. E lo stesso vale per noi progettisti, che abbiamo tantissime spese, e non possiamo pagare i nostri collaboratori”. (Filippo Tronca)