L’AQUILA – “Nel presentare un esposto alla Corte dei Conti su un argomento così complesso come la vicenda di Abruzzo Engineering, bisognerebbe sentire il dovere e avere la cura di informarsi su fatti e cifre reali”.

Così il consigliere regionale e presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci, sull’esposto presentato ieri dal Movimento 5 stelle alla Corte dei Conti sulla vicenda di Abruzzo Engineering. 

Secondo il M5S infatti la società in house starebbe lavorando per il comune dell’Aquila “in violazione delle norme che regolano l’affidamento in house, mentre restano ancora esclusi gli idonei del cosiddetto concorsone”.

“In relazione a questo, e come firmatario del progetto di Legge 126/2015, recante “Disposizioni riguardanti Abruzzo Engineering Spa, poi approvato dal Consiglio Regionale d’Abruzzo, sento la necessità di fare alcune puntualizzazioni a beneficio del Consigliere Ranieri e di tutti coloro ai quali evidentemente, della ricostruzione della città Capoluogo d’Abruzzo, poco importa – scrive Pietrucci – Dalle informazioni in mio possesso, il personale di AE impiegato nella Ricostruzione con la convenzione richiamata del 15 settembre (a scadenza il 31/12) è pari a 121 unità e non 111. Mi pare che il costo non sia quello dichiarato nell’esposto dal Consigliere Ranieri, in cui è indicata una cifra comprensiva di Iva (che viene trattenuta alla fonte direttamente dal Committente), ma di quasi 1000 euro di meno al mese per persona, comprensivo, peraltro, di postazione ufficio, computer, software, stampanti, toner cancelleria, vetture per sopralluoghi e interventi”.

“Ritengo questo un costo assolutamente in linea, quando non inferiore, a parità di livello degli altri soggetti impiegati nelle attività di Ricostruzione (nel paragonare i costi forse al Consigliere Ranieri sfugge che alla busta paga lorda di un qualsiasi dipendente si deve aggiungere circa il 37% a carico esclusivo del datore di lavoro concernente Inps, Inail, fondi integrativi, TFR ecc. ecc. ) – prosegue – Sulla legittimità dell’affidamento si è espressa, con parere più autorevole di Ranieri, l’Avvocatura dello Stato il 1 settembre 2015 e l’economicità dello stesso è verificabile presso gli uffici della Ricostruzione in qualsiasi momento”.

“Mi consta inoltre, che l’affidamento di lavori avvenga da parte dell’Usra, soggetto costituito proprio da Regione Abruzzo, insieme ad altri enti e ministeri – sottolinea il consigliere – Non c’è nessuna competizione con gli “idonei” del concorsone, perché AE fornisce un servizio tecnico onnicomprensivo che si chiude alla fine delle convenzioni stipulate e che non ha nulla a che fare con la rivendicazione di un’assunzione a tempo indeterminato presso gli Enti, come peraltro già sancito da una recente sentenza del Tar”.

“Penso infine che il collega Consigliere Ranieri sia male informato anche rispetto ai presunti fondi Europei da utilizzare per sostenere AE, cosa assolutamente falsa e riscontrabile nel piano industriale a lui illustrato, come agli altri colleghi Consiglieri, e che può essere visionato nella sua puntualità in qualsiasi momento – conclude – 
Come firmatario del Progetto di Legge discusso e approvato dal Consiglio Regionale, mi sono assunto la responsabilità di salvaguardare un’Azienda della quale l’attuale governo regionale ha ereditato un contenzioso di circa 30 milioni di euro, imputabili e creati da altre gestioni e governi regionali, e di chiuderli  a 4,5 milioni di euro. Ultimo, ma non meno importante, con la mia legge abbiamo dotato AE di un piano industriale che nel rapporto uscite-maggiori introiti è quasi a costo zero per per la Regione Abruzzo. Alla definitiva partenza di questo Piano Industriale sarà adesso responsabilità della Società, con oculata gestione avviata, dimostrarne efficienza e sostenibilità”.