L’AQUILA – “In questo momento, di tutto aveva bisogno l’Abruzzo tranne che delle farneticanti e deliranti dichiarazioni di anonimi ‘lavoratori di Abruzzo Engineering’”.
L’accusa arriva dal capogruppo del Popolo della libertà in Consiglio regionale, Gianfranco Giuliante.
“La comunicata presa di distanza delle sigle sindacali, ma anche di lavoratori che hanno disconosciuto l’anonima “provocazione” – attacca Giuliante – la dicono lunga sull’isolamento tanto dei personaggi quanto di tali posizioni all’interno dell’azienda Abruzzo Engineering”.
“L’annuncio di una presenza sotto la sede della Procura dell’Aquila – prosegue – materializzerà persone e responsabilità a oggi anonime. Di tal ché, sarà possibile procedere con denunce penali e personali di quanti identificati risponderanno di una serie di affermazioni diffamatorie, inventate e fuori luogo rispetto alla verità dei fatti”.
Per Giuliante, “l’attacco alla magistratura e al corpo politico disegnano un clima in cui le difficoltà, già pesanti, rischiano di diventare insuperabili”.
“L’azione – sostiene – che il governo del territorio, i sindacati e i lavoratori stanno compiendo, a piccoli passi, per cercare la soluzione meno traumatica ad una decozione che è nei fatti, rischia di bloccarsi e diventare impercorribile per l’irrigidirsi delle posizioni in campo”.
“È evidente – conclude – che questo modo di fare, per quanto isolato, non aiuta una composizione possibile per la quale ognuno cerca di dare il proprio fattivo contributo”.





