L’AQUILA – L’Abruzzo diventa regione a ‘burocrazia zero’. Il Consiglio regionale, martedì scorso, ha infatti approvato all’unanimità la legge 46 del 2012 sulla semplificazione, che prevede la disciplina dei procedimenti amministrativi regionali e locali, la digitalizzazione dell’amministrazione regionale e la semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale.

I contenuti della norma, denominata “Procedimento amministrativo, sviluppo dell’amministrazione digitale e semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale”, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal presidente del Consiglio, Nazario Pagano, e dai consiglieri Carlo Costantini e Riccardo Chiavaroli, che hanno presentato la legge insieme all’assessore Gianfranco Giuliante.

La legge, composta di 51 articoli, ha l’obiettivo di “incidere in maniera massiccia sulle regole di azione della pubblica amministrazione attraverso tre direttrici fondamentali ritenute essenziali affinché l’Amministrazione pubblica possa essere veramente moderna ed al servizio della collettività”.

Per Costantini si tratta di “una vera rivoluzione epocale, un percorso che restituisce centralità ai cittadini e alle imprese in tutte le loro relazioni con la pubblica amministrazione regionale e locale. Un apparato lento, complesso e inefficiente – ha sottolineato il consigliere – scoraggia la competizione tra imprese e non favorisce la crescita del sistema economico e produttivo del paese”.

“Un grande passo avanti sulla via della semplificazione amministrativa e della trasparenza della Regione, che in questo campo ora si pone all’avanguardia in Italia – ha commentato Chiavaroli -. Si tratta di una riforma strutturale di enorme portata che segnerà una modernizzazione della macchina amministrativa senza precedenti, grazie all’introduzione di importanti, quanto necessari, elementi di sburocratizzazione, informatizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi”.