L’AQUILA – Come al solito. Basta un acquazzone estivo e l’autostrada A24 si trasforma in una strada pericolosissima.

Un superlavoro, infatti, venerdì sera è toccato ai poliziotti della Stradale e ai carri attrezzi per colpa di numerosi incidenti dovuti alla pioggia e alle particolari condizioni del fondo stradale.

A causa di grate di scolo otturate da fogliame e terriccio e mai pulite in questi mesi, infatti, con la fitta pioggia alcuni tratti di strada in rettilineo si sono trasformati in veri e propri laghi, creando pericoli a non finire.

Ci sono stati numerosi casi di aquaplaning, il “galleggiamento” dell’auto sopra uno strato d’acqua; un fenomeno che fa mancare il contatto tra ruota e asfalto, trasformando la vettura in una scheggia impazzita senza direzione.

In queste condizioni molto pericolose ci sono stati alcuni incidenti e numerose chiamate per le forze dell’ordine, e solo per puro caso non ci è scappato il morto.

A rendere più complicate le cose il folto traffico di automobilisti in entrambi i sensi di marcia, sia in uscita da Roma che in entrata, soprattutto per chi usa l’autostrada aquilana per raggiungere la A1 e le destinazioni del Centro Nord.

Al di là delle dinamiche dei singoli casi, quella che è emersa è una notevole rabbia degli automobilisti nei confronti della società di gestione, Strada dei Parchi, per le condizioni in cui era il fondo.

“Non è possibile che alla prima pioggia d’agosto si crei un lago”, hanno sbottato alcuni guidatori, preannunciando il ricorso alle vie legali e la volontà di denunciare il gestore. (pi.bi.)