L’AQUILA – “Il Governo blocchi gli aumenti dei pedaggi autostradali e riveda tutto. Le scelte fatte nel 2001 dal centrodestra sono state devastanti. Ed è necessario che l’Autorità dei Trasporti predisponga un dossier che porti a una riesame delle norme in materia ponendo un limite all’aumento delle tariffe”.

Lo afferma in una nota la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane. 

“È inaccettabile che il tratto dell’autostrada A24 negli ultimi dieci anni abbia visto rincari del 100 per cento, ai danni dei cittadini, soprattutto quei pendolari costretti a percorrere l’autostrada dei Parchi più volte per andare a lavoro e tornare a casa”, prosegue la senatrice.

“Per tutelare i diritti di tanti abruzzesi penalizzati da questa decisione ho dunque ripreso la battaglia che aveva portato al blocco delle tariffe, grazie al lavoro parlamentare svolto nelle aule del Senato, purtroppo annullato dal Tar. Faccio dunque appello al governo e al gestore, con la utile e necessaria mediazione della Regione Abruzzo, perché si trovi un tavolo d’intesa, magari nell’ambito del nuovo Pef presentato al Cipe il 22 dicembre”, dice ancora l’esponente dem, secondo cui “l’operazione fatta in legge di bilancio per l’anticipo dei 58 milioni per la messa in sicurezza antisismica è stata una importante battaglia giusta e vinta”.

“È stata necessaria proprio per non far ricadere anche la manutenzione straordinaria antisismica sulle tariffe, producendo così ulteriori rincari – afferma quindi la Pezzopane – La messa in sicurezza antisismica infatti non la pagheranno gli utenti dell’autostrada con le tariffe. Tuttavia questi nuovi rincari appaiono una assurdità insopportabile che contrasta col lavoro che stiamo facendo per rendere sicure le autostrade d’Abruzzo. Le scelte del Governo Berlusconi con la compiacenza della Regione e della Provincia a guida centrodestra sono state devastanti”. 

“Va tutto rivisto. Nella prossima legislatura ci confronteremo su necessarie e profonde modifiche legislative e delle convenzioni. Questa è la battaglia da vincere”, conclude.