L’AQUILA – “Bloccate immediatamente i pedaggi sulle autostrade abruzzesi”.
A chiederlo è il sindaco di Aielli (L’Aquila), Enzo Di Natale, lo stesso che ha lanciato la petizione on-line, che in poche settimane ha superato le 100 mila firme. La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018, sulle autostrade A24 e A25, gestite da Strada dei Parchi del Gruppo Toto.
“La lettera della direzione Vigilanza del ministero delle Infrastrutture è di una gravità assoluta e certifica lo stato di insicurezza e di inadeguatezza in cui versano le autostrade abruzzesi”, prosegue Di Natale.
Il riferimento è alle “inquietanti” parole messe nere su bianco da Placido Migliorino, dirigente del Mit, che qualche giorno fa ha dichiarato in una nota: “La drastica riduzione di personale di quest’ufficio non ha consentito negli ultimi anni di effettuare visite ispettive adeguate per verificare lo stato di degrado delle infrastrutture assentite in concessione”.
La nota del Ministero è stata scritta in risposta all’esposto del 22 agosto, con il quale le associazioni Forum H2o, Nuovo senso civico Onlus e Stazione ornitologica abruzzese, descrivendo il degrado delle pile dei viadotti lungo le autostrade A24 e A25, tra Roma, L’Aquila, Teramo e Pescara, chiedevano di conoscere lo stato di sicurezza dell’infrastruttura.
“Pieno appoggio – dice Di Natale – e totale sostegno alla campagna che le associazioni Forum H2O e Nuovo Senso Civico stanno portando avanti. Mi associo pertanto al loro appello e chiedo che il governo si attivi per garantire un adeguato utilizzo di personale ispettivo che consenta nel più breve tempo possibile lo svolgimento di tutti i controlli necessari. Nel frattempo, però, non possiamo pretendere che i cittadini paghino per percorrere strade di cui nessuno ne garantisce più la sicurezza”.
Dopo il tragico crollo del viadotto Morandi di Genova, che ha provocato 43 morti, “l’emergenza ponti e viadotti in Abruzzo” era stata denunciata anche fonti tecniche interne alla società concessionaria Strada dei Parchi, della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, relativamente alle condizioni di pericolo rappresentato da molti piloni che sostengono i viadotti delle autostrade A24 e A25 che non sarebbero sicuri, soprattutto da Pietrasecca a Roma.
Allarme ridimensionato, però, dal vice presidente di Strada dei Parchi, Mauro Fabris.
“Il ministero, senza giri di parole e senza lasciare spazi a dubbi, comunica che negli anni sono mancate visite ispettive e controlli sullo stato di salute delle infrastrutture manifestando addirittura uno sentimento di preoccupazione sul degrado delle opere pubbliche. Lo Stato, come si evince dalla risposta data alle associazioni, non garantisce più sulla sicurezza di un’infrastruttura pubblica – conclude il sidnaco di Aielli – Una situazione kafkiana, assurda ed incomprensibile che getta nello sconforto i migliaia di cittadini che ogni giorno, per lavoro o per altre esigenze di spostamento, si immettono sulle autostrade gestite da Strada dei Parchi e che sono costretti a pagare, con una tariffa tra le più alte d’Europa, l’utilizzo di un servizio che non assicura più le basi di un elementare sistema di sicurezza”.






