L’AQUILA – Il Piano economico finanziario (Pef) presentato da Strada dei Parchi Spa e Ministero per le Infrastrutture e Trasporti (Mit) è economicamente sostenibile. Lo ha decretato l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) nella seduta di ieri.

Il Pef che prevede un maxi progetto di messa in sicurezza antisismica e il contenimento dei pedaggi, ha lo scopo di revisionare e aggiornare la concessione per la gestione delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25 in capo alla società del gruppo Toto.

Un passaggio atteso ormai dal 2014, tanto che recentemente il Consiglio di Stato, esprimendosi su un ricorso presentato da Sdp, aveva bacchettato il Mit ordinando l’approvazione del Pef entro la fine di ottobre.

Nel documento, in premessa, anche l’Art critica il Mit per la mancata presentazione degli atti aggiuntivi alla convenzione vigente. Il parere è il tassello la cui mancanza aveva originato il rinvio della scorsa seduta delle Cipe, aggiornata ad oggi.

Una riunione che assume una grande importanza visto che all’approvazione del nuovo Pef entro il termine di fine di agosto, è legato, come da accordo raggiunto nei mesi scorsi, il congelamento delle tariffe e in particolare la conferma della sterilizzazione per evitare la maxi stangata di circa il 20 per cento. 

Il parere riveste particolare importanza anche perché svela contenuti fino a questo momento ufficialmente top secret.

Il nuovo Pef si sviluppa su un orizzonte temporale di 21 anni, dal 2019 e 2040 e prevede: l’allungamento del termine di scadenza della concessione del 2030 a 2040, un piano di investimenti complessivo di 3,1 miliardi di euro per la messa in sicurezza sismica di ponti e viadotti, di cui due finanziati con contributi pubblici e oltre 1 miliardo a carico della concessionaria, finanziamenti a medio lungo termine per un importo di 568 milioni di euro, la cui restituzione è prevista entro il 2031.

Ed ancora una linea di finanziamento “Capex Bond” per un importo di 772 milioni, la cui restituzione é prevista entro il 2037, l’introduzione di nuovo equity per 257 milioni di euro, una crescita del traffico veicolare indicata nell’ordine dello 0,92%, un incremento tariffario del 2,50% per il periodo 2020-2022 e del 3,27% dal 2023 fino al 2040. Infine è indicato un valore di subentro pari a 965 milioni di euro al 2040.

Secondo l’Autorità, il contesto determinato dallo “scenario 4”, ovvero quello selezionato ai fini dell’esame rispetto a una serie di scenari proposti, “appare idoneo ad assicurare l’equilibrio del piano economico finanziario, sussistendo la contemporanea presenza delle condizioni di equilibrio economico ed equilibrio finanziario“.

Qualche criticità é evidenziata nella corretta applicazione dei criteri di determinazione delle tariffe. In particolare sui costi di manutenzione e rinnovi da sostenersi in futuro, sui costi del personale, sul calcolo dei volumi di traffico medio annuo. Correzioni che l’Autorità sollecita che potrebbero portare a una riduzione sia dell’onere di subentro che dell’incremento tariffario previsto dal 2023 fino al 2040.

Tra l’altro il termine ultimo della scadenza della concessione, sostiene l’autorità, dovrá essere sottoposto al parere preventivo dell’Europa. La messa in sicurezza antisismica e quindi il maxi piano sono stati previsti nella legge di stabilità del 2012 che, dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, ha inserito le due arterie nel novero delle infrastrutture di protezione civile in caso di calamità naturali.