VALLE CASTELLANA – Un distributore di carburante direttamente gestito dal Comune per cercare di contenere i costi sempre più alle stelle, arriivando a circa 10 o 20 centesimi al litro in meno rispetto a un normale self-service privato: un’operazione che ha riscosso particolare apprezzamento, già ribattezzata “la benzina del sindaco” con l’unica area di servizio del paese, che conta 800 abitanti, incastonato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, passata sotto il controllo diretto dell’amministrazione.
Succede a Valle Castellana, in provincia di Teramo, dove il sindaco Camillo D’Angelo, che è anche presidente della Provincia, ha promosso l’acquisizione dell’aera di servizio nel 2022 promettendo “un prezzo dei carburanti calmierato”.
I prezzi esposti al distributore di Valle Castellana indicano circa 1,75 euro al litro per la benzina e 1,89 per il diesel.
In pratica, il Comune acquista il carburante e lo rivende senza applicare il margine di guadagno che un gestore privato deve necessariamente caricare per stare in piedi. Alla pompa questo si traduce in un risparmio che oscilla tra i 10 e i 20 centesimi al litro rispetto a un normale self-service. In cambio l’amministrazione si accolla un impegno operativo non banale: l’acquisto del carburante, il controllo dei serbatoi, la gestione degli incassi.
Un’operazione che nasce da una necessità, quella di contrastare lo spopolamento di un territorio già fortemente provato dal terremoto del centro Italia.
“Da un lato garantiamo che questo importante servizio non chiuda, creando così ulteriore disagio alla nostra cittadinanza che in questi anni ha visto andar via diversi servizi a causa dello spopolamento, dei terremoti e della crisi, dall’altro potremo garantire un prezzo dei carburanti ‘calmierato’ rispetto ai prezzi medi del territorio circostante per i nostri cittadini”, le parole del primo cittadino in occasione della sottoscrizione dell’atto.
I numeri parlano di incassi cresciuti molto: nel 2025 sono arrivati intorno ai 500mila euro, circa otto volte i 75mila del primo anno di gestione.
Un incremento dovuto in parte all’aumento dei prezzi dei carburanti ma anche all’incremento di rifornimenti di pendolari e turisti che arrivano sempre più numerosi in paese per fare il pieno.





