TERAMO – Venerdi 26 prenderà il via la seconda edizione di “Sce(r)ne da film”, la rassegna dedicata al grande cinema in programma nella frazione di Scerne di Pineto (Teramo) in via Volturno.
L’appuntamento è a partire dall 21, quando le luci si spegneranno per fare spazio ai film più belli della stagione cinematografica appena conclusa”.
“Si tratta di ‘The tree of life’ di Terrence Malick – spiega meglio il direttore artistico della manifestazione, Leonardo Persia – e di ‘Hereafter’ di Clint Eastwood, due pellicole che esplorano la vita e la morte a partire da un interrogativo che possa contenerle entrambe, con i rami (le differenze) che si dividono e poi di nuovo si ricongiungono”.
“A far ricadere sulla scelta dei film in questione – evidenzia Persia – la composizione del pubblico pinetese che già lo scorso anno si è rivelato un forte estimatore del cinema di qualità”.
“Da qui la decisione di proiettare i capolavori di Malick ed Eastwood, con la volontà di fare spettacolo, ma con intelligenza”, sottolinea l’assessore alle manifestazioni, Filippo D’Agostino, che aggiunge: “Il nostro auspicio è quello di far sì che la rassegna rimanga un punto fisso nell’estate pinetese, sebbene le difficoltà economiche si facciano sentire, nella speranza di riservare quanto prima uno spazio anche all’incontro della cittadinanza con i migliori cineasti del momento”.
La kermesse si concluderà domenica 28 con “Emergenze mediterranee”, la rassegna di culture, arti e linguaggi promossa dalla Sezione italiana dell’Istituto internazionale del teatro del Mediterraneo.
La serata raccoglierà anche le storie di ragazzi di strada di Bucarest e dei “ragazzi di guerra” venuti in Italia dall’Afganistan, che si esibiranno in “Un naso rosso contro l’indifferenza”.
“E’ una storia di emarginazione – dichiara Luciano Monticelli, sindaco di Pineto – ma è anche e soprattutto di riscatto da parte di alcuni giovani che, nel corso degli anni ’90, per ripararsi dal freddo, furono costretti a vivere nei canali sotterranei di un riscaldamento centralizzato”.
A salvarli Miloud Oukili, un artista francese che nel 1996 crea la Fundatia Parada, una fondazione dedicata al recupero dei bambini e ragazzi che vivono nei sotterranei della città.
“Questo giovane clown – continua il primo cittadino – si accorge di loro e decide di renderli protagonisti della loro vita insegnando loro l’arte del circo: la tournè è per questi ragazzi ogni volta l’occasione di crescita umana e di testimonianza di speranza”.





