RIETI – Stupore e clamore a Rieti.
Una suora di 32 anni, originaria di San Salvador, ha partorito un bimbo all’ospedale cittadino, San Camillo De Lellis, del peso di 3 chili e 500 grammi, al quale è stato dato il nome di Francesco Sandrino.
La donna si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Rieti nella notte di martedì, accompagnata da un’ambulanza del 118, accusando forti dolori di cui non sapeva spiegarsi la natura.
Il personale paramedico che l’ha accompagata al pronto soccorso con codice rosso, ha messo a verbale che la donna accusava “forti dolori addominali con sospetta colica renale”.
Il medico che l’ha visitata e sottoposta ad ecografia non ha avuto dubbi nel certificarle lo stato di gravidanza, tanto che nel certificato di ricovero, forse per un eccesso di scrupolo, è stato scritto “sospetta gravidanza in suora”.
Il bimbo è poi nato con un parto naturale e pesa tre chili e mezzo.
La suora del San Salvador ha messo al mondo suo figlio nella prime ore della giornata di mercoledì. Ora è ricoverata in un’area riservata del reparto di ostetricia, vive da molti anni nel convento reatino di Campomoro dove, con le consorelle, gestisce una casa di riposo per anziani.
Terrà suo figlio, almeno così dicono in ospedale dove altre mamme ricoverate hanno fatto una colletta e raccolto indumenti per il suo bimbo.
Il parroco della parrocchia Regina Pacis di Rieti, don Fabrizio Borrello, non nasconde lo “sconvolgimento” della comunità di 40 mila abitanti che da oggi si è ritrovata al centro dell’attenzione con l’insolita notizia di una monaca che ha partorito.
“Da quello che ho potuto capire – afferma il parroco – la suora si occuperà del suo bimbo. Immagino che dica la verità quando afferma di essere arrivata all’ospedale ignara della gravidanza. L’unica certificazione che si può dare al fatto è che si debba all’estrema semplicità della suora”.
In paese è tutto un parlare della religiosa originaria di San Salvador. “Qualcuno – racconta il parroco – ha ipotizzato che di recente la sorella fosse tornata nel suo paese natale”. Il convento dove è di stanza la suora, come spiega don Fabrizio, funziona da casa di riposo per donne anziane.
Il sacerdote pone l’attenzione sulla nuova vita: “il bimbo che ha dato alla luce è una creatura di Dio, rispetto per la vita umana. Il Papa per primo ci ricorda che, al di là degli errori, la dignità delle persone va rispettata”.
(fonte Il Messaggero)



