L’AQUILA – “La politica continua a parlare del problema dei giovani senza proporre soluzioni concrete. Evidentemente non rappresentano un argomento che porta soldi e voti”. E intanto all’Aquila si fa un uso sempre più largo di sostanze psicotrope, anche tra i non adulti”.
Duro attacco del dj aquilano Enrico Di Paolo, il ‘Guru’, alle istituzioni locali, dopo il vespaio sollevato in seguito alle dichiarazioni, successivamente ‘rimodellate’, del vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi dell’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole, su presunti casi di prostituzione minorile nel capoluogo abruzzese.
“Io i giovani li conosco perché lavoro e mi diverto con loro e grazie a loro da una vita, da quando io stesso ero giovane – afferma Di Paolo – e non riesco ad accettare questa assoluta mancanza di considerazione da parte delle istituzioni, dell’amministrazione comunale, di chi ha il dovere di creare spazi e opportunità per farli crescere. Si parla di prostituzione minorile, ma è una questione ‘mondiale’, non certo limitata all’Aquila e penso che se il problema esiste sia maggiormente dovuto alla presenza in città di tante ragazzine straniere che per una ragione o per un’altra a livello sociale si ritrovano con meno tutele familiari, quindi abbastanza sole, rispetto alle italiane che comunque vanno monitorate perché i drammi sono sempre dietro l’angolo e lo abbiamo visto in molti casi”.
Però per Di Paolo, che lo scorso ottobre ha incantato gli studenti del Liceo Scientifico ‘Bafile’ dell’Aquila con una lezione sulla musica contemporanea in collaborazione con un altro relatore, il professore dell’Università dell’Aquila Cesare Padovani, la soluzione non è tanto l’assistenza successiva a un problema, bensì la prevenzione. Quindi spazi aggregativi, punti di ritrovo certi e non luoghi casuali senza senso.
“Parlo di posti in cui non ci sia bisogno di farsi fotografare con Piera Degli Esposti per far vedere che si apprezza il teatro – dice il Guru – parlo di posti veri, fatti per i giovani di oggi, che propongano attività moderne all’altezza delle esigenze di chi sta crescendo. Corsi di danza, di musica, di pittura, di letteratura, Perché non si riattiva l’ex mattatoio, o non si individua un’area che so, a Paganica?”, si chiede Di Paolo”.
Che rincara: “Sto ancora aspettando di veder resi produttivi i fondi della legge Meloni sul famoso ‘Villaggio della gioventù’. Che dicono i rappresentanti dell’amministrazione comunale e gli altri politici, vogliono fare in modo di fermare la piaga dei Lexotan per combattere ansia e depressione, oppure preferiscono continuare a ignorare il capitolo giovani perché non porta voti né quattrini?”.





