CHIETI – “In tutte le Città Italiane,piccole e grandi, ciò che a volte più incanta i visitatori sono le fontane ,sia per la loro rilevanza architettonica che per il senso di frescura generato dai getti d’acqua  o dal loro allegro gorgoglio. A Chieti è diventato molto raro ed improbabile avere e godere di queste bellezze che a volte diventano solo suggestioni”.

Lo afferma il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Mario Colantonio, che prosegue. “Ho cercato di segnalarlo al Sindaco Ferrara ed all’assessore competente  utilizzando social, ma è mai possibile ed accettabile che la piu’ antica fontana di Chieti (o parte di essa) debba fare questa fine ignobile e miserevole e cioè quella di essere letteralmente “mangiata dalla ruggine”per colpa di una incompetente azione di pulitura,fatta alcuni mesi fa con una idro-sabbiatrice: lo strumento ha sortito l’effetto di rimuovere la brunitura che proteggeva il manufatto da oltre 150 anni ed il risultato è tritemente sotto gli occhi di tutti. Si parla chiaramente della fontana montata poco prima di accedere al ponticello del laghetto della Villa Comunale e che ai tempi in cui mi recavo all’asilo (56 anni fa) era  poco distante dove c’era la gabbionata con le gru coronate (chi ama Chieti la ricorda sicuramente)”.

“L’attuale fontana non è altro che un assemblaggio di alcune componenti della fontana che anticamente ornata San Giustino ed oggi è possibile ricordarla solo attraverso antiche cartoline dei luoghi. Bisogna agire al più presto con un intervento di salvaguardia sia per non far distruggere un pezzo di storia di Chieti ma anche nel rispetto del luogo perché la nostra bella Villa Comunale è tutelata da un vincolo storico monumentale ed ho l’impressione che in questi ultimi anni ,chi amministra questa Città, non sia più consapevole di questo. Anche Chieti, purtroppo ,ha la sua “fontana della vergogna”.