MILANO – “Fabio Altitonante c’è”, con questo slogan e grido di battaglia, il 48enne sindaco di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, corre per la riconferma per un terzo mandato da consigliere regionale della Regione Lombardia, alle elezioni del 12 e 13 febbraio.

Sotto le insegne di Forza Italia, nella coalizione di centrodestra che appoggia l’attuale presidente della Regione Attilio Fontana della Lega e contro Letizia Moratti candidata di liste civiche e del Terzo Polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda e contro Pierfrancesco Majorino, candidato del Partito Democratico con l’appoggio delle altre forze politiche del centrosinistra e anche con il sostegno del Movimento 5 Stelle.

L’avvio della sua campagna elettorale è stata del resto in grande stile e a dargli manforte negli incontri pubblici in sale gremite, il suo amico personale e mentore Paolo Berlusconi, fratello del leader e fondatore di Forza Italia, come pure Licia Ronzulli, potentissima  capogruppo dei senatori di Forza Italia.

A conferma questo che Altitonante rappresenta una delle figure in ascesa della nuova generazione del partito, dopo due mandati, a partire dal 2013, da consigliere regionale, uno da consigliere nel Comune di Milano e vicepresidente del municipio Milano 3, e uno da assessore all’urbanistica nella Provincia di Milano.

In caso di riconferma al Pirellone, questo è certo, Altitonante manterrà la fascia tricolore di Montorio al Vomano, il suo paese di nascita, dove ha trascorso i primi vent’anni di vita, prima di trasferirsi a Milano per frequentare Ingegneria, fascia conquistata nel settembre 202o, dopo due crisi amministrative che avevano portato al commissariamento del Comune, sostenuto da una lista di centrodestra con candidati civici e di Forza Italia, ad eccezione della Lega e di Fratelli d’Italia, battendo Alessandro Di Giambattista  forte di una lista con candidati vicini al Pd, ed Eleonora Magno appoggiata dal Pd ufficiale.

“Sono consigliere regionale uscente e mi ricandido. Tanti cittadini mi hanno chiesto di continuare il mio impegno e lo farò con il cuore, come per Montorio  – ha dichiarato ad Abruzzoweb -. Oggi c’è bisogno di difendere quello spirito liberale e riformista, che Forza Italia incarna.
Ho dedicato una vita a Forza Italia accanto a Silvio Berlusconi, dal Comune alla Provincia di Milano, a Regione Lombardia, dove oggi sono consigliere regionale. Sono convinto che il “ponte” Milano- Montorio che abbiamo costruito in questi due anni stia dando i suoi frutti. Ora andiamo avanti”.

Non ha mancato di rivendicare poi quanto fatto a Montorio al Vomano, in questi due anni, a cominciare dall’accelerazione della ricostruzione post sisma e i cantieri che partiranno nel 2023, come la piazza verde, il terminal dei bus, il parco giochi di Collevecchio, la riqualificazione delle scuole di Collevecchio e Cusciano, il campo dei Cappuccini, lo stadio Parrozzani, la riqualificazione delle strade di Montorio e Frazioni e il cimitero di Leognano. E soprattutto il cantiere per la nuova uscita dell’autostrada A24 a Montorio, fondamentale anche per l’area industriale.

A Milano si è invece subito gettato a capofitto nella campagna elettorale, attaccando innanzitutto il sindaco di centrosinistra Beppe Sala, contro l’obbligo di circolare a 30 km orari.  “Vorrebbe copiare il modello Parigi, città che però ha un territorio circa la metà di Milano. La Regione Lombardia è l’ultimo baluardo per difendere la nostra città dalla deriva ideologica della sinistra”, ha tuonato.  Per poi rincarare la dose sulla chiusura delle scuole nei quartieri storici di Milano!
Sono riferimenti importanti, al pari degli oratori, per i nostri figli. Prima l’istituto di via Vivaio, poi quello di via Baroni al Gratosoglio, poi di via Cima e via Paletta. Ora la chiusura della scuola di via Spiga. Quante sono le scuole comunali chiuse dalle ultime due giunte con la scusa del bilancio?”.