L’AQUILA – “Rimango stupita del fatto che, ancora oggi, ci siano consiglieri regionali che chiedono tavoli di confronto sulla situazione dell’acqua in Abruzzo”.
Così, in una nota, la presidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica Sara Marcozzi che, pur non facendo nomi, sembra rispondere al vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, del Movimento 5 Stelle.
Tra i due i momenti di tensione non sono mancati neanche quando erano compagni di partito, condizione terminata con l’adesione della ex capogruppo M5s ad Impegno Civico, soggetto politico avviato nell’agosto scorso dall’ex grillino Luigi Di Maio, già ministro degli Esteri. Un’esperienza durata un paio di mesi e che, visti gli scarsi consensi, è definitivamente naufragata dopo i risultati elettorali che a settembre hanno portato alla vittoria del centrodestra guidato dalla premier Giorgia Meloni, eletta proprio nel collegio L’Aquila-Teramo. Con l’abbandono della segreteria di Di Maio, la consigliera regionale Marcozzi è quindi passata al Gruppo misto.
A scatenare la dura reazione di Marcozzi, la nota diffusa oggi da Pettinari sul delicato tema dell’emergenza idrica: “La mancanza di precipitazioni nevose sta causando numerosi problemi al territorio. Nell’immediato mette in ginocchio il comparto sciistico abruzzese e nel medio e lungo periodo i problemi arriveranno anche per la fornitura di acqua, poiché in assenza di neve i serbatoi non riusciranno a ricaricarsi per rispondere alla domanda dei mesi più caldi. È importante, quindi, che la Regione Abruzzo intervenga immediatamente con un piano di intervento a breve, medio e lungo termine, prima che sia troppo tardi”. E ancora: “si preannuncia all’orizzonte una crisi idrica che deve essere gestita per tempo, onde evitare che si arrivi ai razionamenti d’acqua in estate, come già successo in precedenza”; “Un governo responsabile adotterebbe immediatamente un provvedimento teso ad avviare un tavolo emergenziale di confronto tra la Regione, l’ERSI, i gestori del servizio idrico e i Comuni, per individuare le opportune iniziative da mettere subito in campo per affrontare il problema generato dall’assenza di neve e la conseguente mancanza di acqua nella prossima stagione estiva”.
Da qui l’intervento di Marcozzi: “Per i pochi distratti che non se ne fossero ancora accorti, esiste già una Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica in Regione di cui ho chiesto l’istituzione quasi un anno fa e che, da tre mesi, ho l’onore di presiedere – evidenzia – Abbiamo già messo a sistema tutte le parti in causa, dalla politica regionale ai territori, dall’Ersi ai gestori del servizio idrico. In quattro mesi di lavoro abbiamo ascoltato portatori di interesse, parlando anche della carenza di risorsa a cui rischiamo di andare incontro da qui ai prossimi mesi”.
“La Commissione presto tornerà a riunirsi, riprendendo i lavori interrotti per l’approvazione del bilancio regionale. Ogni rappresentate delle istituzioni e della società civile può fare richiesta alla Commissione e portare tematiche all’attenzione di tutti. Abbiamo aperto un confronto serio, improntato sui temi e sui numeri per risolvere un problema che gli abruzzesi si trascinano da decenni. È inutile e propagandistico perdere tempo a chiedere altri luoghi di confronto sul tema”, conclude Marcozzi.






