PESCARA – “Serve una aggiunta di coralità compositiva fra Comune e Provincia di Pescara, Comune e Provincia di Chieti, eletti in Consiglio Regionale e in Parlamento che eviti la trasformazione di queste importanti risorse in donazioni interessate e magari non volute. Le priorità sono le priorità e le casualità vanno collocate in fondo alle agende delle decisioni pubbliche”.
Così, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso i locali dell’Officina di Via dei Marrucini, l’onorevole Pd Luciano D’Alfonso sulle questioni direttamente collegate all’asse attrezzato.
Due i punti normativi di riferimento:
– La delibera CIPE n.25 del 2016 che assegna 15 mln di euro per il prolungamento del tratto vario dell’asse attrezzato;
– L’emendamento ascritto al comma 513 della legge di Bilancio approvata da Parlamento il 29 dicembre 2022 che assegna 7mln di euro per il 2023 e 7 mln per il 2024 per i necessari interventi sulla struttura stradale. ”
“Una norma quest’ultima simile ad acqua diuretica – ha sottolineato D’Alfonso – non sufficiente a diluire il Contenzioso ereditato rispetto al fabbisogno degli espropriati – di fatti a quando la norma è stata concepita servivano già allora 14.588.000,00 euro ai quali vanno necessariamente aggiunti gli interessi maturati e maturandi, oltre al fatto nuovo rilevato e reso pubblico dall’Istituto Don Orione di Pescara, titolato da sentenza passata in giudicato con una situazione creditizia conseguita per 1640000,00 oltre interessi da misurare anche in questo caso. Una norma non sufficiente a supportare adeguatamente le ragioni della viabilità di questo importane tratto viario, per arrivare ai grandi nodi di erogazione dei servizi metropolitani”.
“La norma inserita nella Legge di Bilancio non dice fino in fondo e soprattutto adombra pericolosamente il rischio che la proprietà di questa struttura coinvolgendo univocamente Anas porti con se la pedagizzazione di questo tratto, una eventualità già paventata ed evitata nel 2010 come sanno non solo ì pescarese.
“Non è dunque quella approvata, in fretta e furia, la risorsa normativa coerente per risolvere le questioni infrastrutturali dell’area urbana Pescara- Chieti, occorre un ulteriore passaggio normativo che individui nella competenza specifica di un commissario ad acta da insediare velocemente per i seguenti passaggi:
– Quantificare l’esatta dimensione della qualità dei diritti degli espropriati;
– Precisare il passaggio ad Anas con la condizione irrisolvibile di una concordata e statuita impossibilità di pedagizzazione dell’asse viario in esame, che mai deve essere neanche configurato come possibil”e.
“Inoltre – ha aggiunto -, sempre sul tema dell’Asse Attrezzato, la delibera Cipe del 10 agosto 2016, poiché produce economie rilevanti, deve guardare alla proceduralizzazione del nuovo svincolo di Colle Caprino, dopo avere realizzato a regola d’arte il prolungamento dell’asse viario sino al porto di Pescara. Questi passaggi consentiranno all’asse attrezzato di compiersi nella sua essenza, di infrastruttura di connessione efficace a favore dei 400.000 richiedenti comodità di servizio e rispetto alle centrali di erogazione degli stessi di risultare funzionanti e appropriati : il Porto, il tribunale, l’università e la connessione riferita alla parte sovraurbana che si estende dopo Pescara ai confini con Montesilvano”.






