L’AQUILA – “Che farà un sismologo al Comune dell’Aquila? È una boutade che serve perché magari dobbiamo assumere un amico che è sismologo”.
Questa la dura presa di posizione dell’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che in un passaggio di un’articolata intervista ai microfoni di AbruzzoWeb contesta duramente l’annuncio del suo successore, Pierluigi Biondi, che ha previsto l’assunzione di un sismologo comunale nel prossimo piano assunzionale da 16 posti.
“In Italia tra le poche cose che funzionano abbiamo una rete sismologica di grande qualità – rimarca Cialente – Se ne avessimo avuto uno il 18 gennaio, ci avrebbe potuto dire se faceva il terremoto o meno?”.
L’ex primo cittadino si dice sgomento anche perché “la città è tutta contenta, ho visto sui siti la gente esultare così potrà tranquillizzarla. È una sciocchezza invece – accusa – nel momento in cui il nuovo Comune ha interrotto, quando poteva farlo per primo, il fascicolo del fabbricato”.
“Su questi temi sto girando l’Italia, abbiamo la necessità di avere un geologo sismico, un ingegnere sismico, figure particolarmente esperte – dice – Fai l’assunzione di un esperto, ne abbiamo uno bravo che è Di Gregorio (Mario, ndr)”.
“È come se in un paese, Villa Sant’Angelo (ex Comune amministrato da Biondi, ndr), assumi un epidemiologo e non hai il medico né la farmacia”, conclude Cialente con una metafora medica.





