L’AQUILA – “È urgente chiudere le schede Aedes, dopo queste prime rilevazioni speditive è fondamentale avere dei certificati, quindi bisognerà mandare in giro gruppi di rilevatori e fare queste schede il più velocemente possibile per avere una idea esatta del danno diffuso”.
Gli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usrc) e dei comuni del cratere (Usrc), quelli colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, sono pronti a mettere a disposizione dei comuni di Amatrice, Accumoli (Rieti) e degli altri paesi colpiti dal sisma del 24 agosto scorso le professionalità che da anni lavorano al recupero del patrimonio abruzzese.
Il titolare dell’Usrc, Paolo Esposito, spiega come “possono essere molto utili per una verifica celere, questo anche a costo non di rallentare i nostri processi ma di dare priorità a questa emergenza perché è bene valutare subito il danno”.
Un impegno gravoso che tuttavia non dovrebbe incidere sui tempi delle istruttorie per la ricostruzione dei comuni abruzzesi: “Abbiamo un piano d’azione che non spostiamo – dice Esposito – abbiamo un sisma da chiudere, lo avevamo appena iniziato, da 2 o 3 anni, i nostri piani sono 8-10 anni, adesso dobbiamo avere la capacità di mandare avanti entrambi, è difficile ma ci riorganizzeremo perché non si subiscano ritardi”.
“Abbiamo fatto un corso lo scorso anno per qualificare i nostri tecnici per la verifica delle agibilità con la Protezione civile in vista delle future necessità, mai avremmo pensato che a distanza di qualche mese sarebbero stati necessari”, aggiunge. (m.sig.)
SOPRALLUOGHI E VERIFICHE ANCHE NEI 5 COMUNI ABRUZZESI
La protezione civile nazionale utilizzerà i tecnici formati e qualificati dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) per i sopralluoghi di verifica dei danni nei cinque comuni abruzzesi, coinvolti nel terremoto del centro Italia ed inseriti nella lista di quelli in stato di emergenza.
Si tratta di Montereale, Capitignano e Campotosto in provincia dell’Aquila, molto vicini ad Amatrice e Accumoli (Rieti) e Rocca Santa Maria e Valle Castellana in provincia di Teramo, molto vicini alle zone distrutte nelle Marche.
Sabato scorso a Fossa, sede dell’Usrc, i dirigenti della protezione civile nazionale hanno incontrato i sindaci per dare, alla presenza dei tecnici dell’Usrc, indicazioni su come avverranno i sopralluoghi.
A guidare gli amministratori, il primo cittadino di Montereale, Massimiliano Giorgi, che gestisce il territorio che ha subito i danni maggiori e che ha il più alto numero di sfollati.
Stamani, sempre nella sede dell’Usrc, la protezione civile ha incontrato la task force del personale che tra le altre cose, per volere del responsabile, Paolo Esposito, si è qualificato proprio partecipando ad un corso specifico promosso dallo dipartimento e conclusosi a giugno.
A fare da collegamento tra Usrc e protezione civile Abruzzo e nazionale sarà il funzionario Raffaello Fico.
Intanto, l’Usrc ha inviato alla presidenza del Consiglio dei ministri la lista delle professionalità disponibili e formate in seguito alla lettera inviata a più enti pubblici abruzzesi dalla stessa presidenza con la quale veniva chiesto di mettere a disposizione professionalità per l’emergenza sisma che ha sconvolto il centro Italia il 24 agosto scorso.
Nei prossimi giorni, secondo quanto si è appreso, saranno chiariti ruoli e necessità.
L’Usrc sta guidando la ricostruzione in 56 comuni del terremoto del 6 aprile 2009 e in oltre 100 fuori cratere.
BILANCIO VITTIME SALE A 295
“Il bilancio delle vittime del terremoto del 24 agosto è salito a 295, perché oggi è stato recuperato un altro corpo”: lo ha reso noto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, intervenendo all’assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, riunita a Roma.
Il riferimento sarebbe al giovane afgano il cui corpo è stato localizzato sotto le macerie.
Curcio ha sottolineato come il bilancio delle vittime di questo terremoto sia particolarmente “drammatico e tragico” rispetto alla popolazione che risiede in quei territori.
Un sisma, ha aggiunto, che ha “colpito in modo particolare”.






