L’AQUILA – “Non c’è esempio migliore di quello della ricostruzione de L’Aquila per denunciare la stupidità e il carattere recessivo dei Trattati europei. Il fatto che la Commissione europea abbia fino ad ora respinto tutte le richieste italiane di derogare il Patto di Stabilità sui fondi della ricostruzione dell’Aquila. indica quando sia necessario imporre una revisione totale del rapporto dell’Italia con l’Unione Europea”.

Lo ha detto Gianni Alemanno, candidato alle elezioni europee di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale nella circoscrizione Italia meridionale, durante l’incontro con i cittadini che si è tenuto oggi a L’Aquila, presso il Grand Hotel alla Villa Comunale, insieme al capogruppo in Consiglio Regionale Emiliano Di Matteo e il portavoce provinciale Mauro Tirabassi.

“Oggi – le parole dell’ex sindaco di Roma – superate tante difficoltà burocratiche e organizzative, il principale vincolo per la ricostruzione della città abruzzese è proprio la nostra appartenenza all’ Unione Europea. Il Patto di Stabilità e Crescita andrebbe in larga parte cancellato in base a una generale revisione dei Trattati europei che sostengono l’Eurozona. Ma nel caso de L’Aquila si supera ogni limite. Tutti coloro che si riempiono la bocca della necessità di creare più Europa per superare la crisi economica che oggi colpisce l’Italia dovrebbero fare i conti con tanta caparbia ottusità”.

“La realtà vera è che solo rimettendo in discussione la nostra appartenenza all’Euro e tutti i Trattati che si fondano sulla moneta unica, possiamo evitare di rimanere bloccati da una serie infinita di compromessi al ribasso con la Commissione europea. L’Aquila deve essere la prima bandiera del nostro ‘alzare la testa in Europa’”, ha concluso Alemanno.