L’AQUILA – “Da una situazione di staff e di politica fatta in modo indiretto, spero di passare a un modo diretto da uomo di fiducia del presidente, Gianni Chiodi, con cui nel mio piccolo ho contribuito a realizzare la rivoluzione liberale in Abruzzo”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb Antonio Morgante, candidato consigliere di Abruzzo Futuro per Chiodi presidente nelle file del centrodestra.
“Gazie all’esuberanza di candidati nelle ultime settimane – aggiunge Morgante – abbiamo scelto l’assetto migliore. Si deve correre di più perché c’è più concorrenza, ma alle regionali per le liste il discorso è diverso, va trovato un equilibrio, per evitare che la sommatoria di tante liste civiche ottenga un 3 per cento come accaduto in Sardegna. Si tratta di elezioni più complesse rispetto alle regionali”.
“Parlando con la gente e con gli amministratori, la sensazione è positiva, il ‘venticello’ che prima pareva spirasse da un lato, adesso sembra che spiri dall’altro lato. Non siamo partiti in ritardo, le cose vanno fatte a tempo debito. E non si poteva cominciare la campagna elettorale con Chiodi ancora in carica, stessa cosa con i consiglieri uscenti. Abbiamo ridotto le tasse qualche giorno prima che cominciasse la campagna elettorale, ma per volontà del ministero. Eravamo al lavoro”, continua.
“Proprio a Chiodi riconosco di aver applicato la ricetta liberale in Abruzzo: meno Stato, meno spesa, meno tasse. E il fiore all’occhiello è quello della Sanità, a Chiodi riconosco di aver raddrizzato un Titanic che stava affondando. In due anni ha portato in utile le Asl abruzzesi, cosa che da ora in poi porterà sviluppo e migliorare l’offerta, a condizione che non si lasci di nuovo tutto nelle mani di chi ha portato la Sanità a 4 miliardi di debito”, il pensiero di Morante sull’operato di Chiodi. (alb.or.)






