L’AQUILA – “Resterò nel Movimento 5 stelle, non ho intenzione di andare né in altre forze politiche né in altre formazioni. Sono stata eletta con il M5s e sono completamente d’accordo con i suoi princìpi”.
Così la senatrice aquilana dei “grillini”, Enza Blundo, ai microfoni di AbruzzoWeb smentisce sue possibili mosse e trasferimenti nell’ambito della faida interna che si è aperta in seno agli eletti sotto le insegne di Beppe Grillo.
Facendo il bilancio del suo primo anno a palazzo Madama, la Blundo spiega che “non mi saprei dare un voto ma ho lavorato con coscienza e coerenza, impegnandomi sempre di più a informarmi e studiare i documenti, e spero di essere anche rispettosa della fiducia che mi è stata data dai cittadini che mi hanno voluto lì”.
LA SCISSIONE: “CHI NON E’ D’ACCORDO SUI PRINCIPI VADA VIA”
“Abbiamo avuto colleghi che, in maniera inopportuna, sono andati a criticare alcuni aspetti del Movimento e non lo hanno condiviso con noi e questa cosa ha creato delle difficoltà, anche perché sono stati più volte richiamati a non farlo. Creare correnti interne non è mai un bene per nessun movimento”.
Così la Blundo racconta dall’interno la crisi che ha portato all’espulsione di quattro senatori dal M5s.
“I princìpi del movimento sono quelli di rifiutare in toto una politica basata su corruzione, su collegamenti alle lobby, su un modo di fare politica in funzione dei bisogni dei cittadini – prosegue – e qualora non si condivida più la totale rendicontazione, restituire quello che non viene utilizzato, se non si condivide più il fatto che siamo un movimento e che le decisioni vengono prese a maggioranza e non in maniera personalistica, è bene che chi ha queste idee non resti nel movimento, ma sarebbe bene che se ne andasse di sua volontà e non costringesse il gruppo a prendere queste forme di decisioni che appaiono poco democratiche”.
REGIONALI: “IO ME NE TENGO FUORI, NON SIAMO UN PARTITO”
“Personalmente, come cittadina eletta al Senato, mi sono tenuta completamente fuori da queste organizzazioni perché noi non siamo un partito – assicura – e non intendiamo gestire le successive elezioni locali, tipo comunali o regionali”.
“È ovvio che, durante la campagna elettorale, per tutto il M5s in Abruzzo darò tutto il pieno contributo affinché ci sia una svolta. Ma al momento non mi sono messa in mezzo”, precisa.
TRIFUOGGI: “NON CANCELLA LE RESPONSABILITA’ DEL COMUNE”
“Nicola Trifuoggi come candidato governatore del Movimento so era stato proposto, vagamente, era una delle idee, dalla circoscrizione di Pescara, noi dell’Aquila non lo abbiamo mai pensato”.
Così la Blundo conferma la suggestione elettorale dell’ex procuratore capo pescarese, poi tramontata quando Trifuoggi si è schierato con il centrosinistra.
Parlando del nuovo vice sindaco dell’Aquila, l’ex procuratore Trifuoggi, la Blundo lo ritiene “persona valida, messa a tutela della situazione del nostro Comune, ma a mio avviso non è quello che può risolvere i problemi che abbiamo”.
Secondo la senatrice, “in Comune ci sono responsabilità penali e non credo che la presenza di Trifuoggi possa cancellarle. Invece le responsabilità politiche non sono mai state accertate, io ho chiesto una commissione di inchiesta”.
UN ANNO AL SENATO: “RACCONTO TUTTO, IL VOTO LO DIANO GLI ALTRI”
Parlando della sua parabola politica, la cittadina grillina la definisce “un’avventura che è salita di grado, soprattutto di responsabilità, che sento molto. Fin dall’inizio ho messo tutto il mio impegno e la mia trasparenza – sostiene – Ho anche un sito web in cui rendiconto tutto, dove riporto costantemente il lavoro parlamentare. Ho cercato di dare spazio il più possibile a tutte le richieste dei cittadini, ma non personalistiche, io non porto avanti una richiesta, seppur sacrosanta, di un singolo, ma solo se rappresenta una problematica più ampia”.
“Su questo ho cercato, nei miei atti parlamentari, ho cercato di toccare tutte le problematiche. Il mio lavoro è ben visibile sul sito del Senato, come quello di tutti gli altri colleghi – conclude – Ci sono i documenti, io mi baso solo su quelli. Gli altri partiti fanno fumo, non fanno in sostanza ciò che sarebbe giusto”.





