L’AQUILA – “A candidarmi alla presidenza della Regione non ci avevo pensato affatto, i due candidati alle primarie da anni erano Giovanni Legnini e Luciano D’Alfonso, io sto facendo il mio dovere di senatrice con successo. Comunque ci sto pensando seriamente, nei sondaggi batto tutti, ma questo non è un gioco. Domani o dopodomani scioglierò la riserva”.
Così la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, ai microfoni di AbruzzoWeb annuncia la deadline di mercoledì per decidere se sfidare o meno l’ex sindaco di Pescara nella corsa alla candidatura a governatore sotto le insegne del centrosinistra.
Tutto è nato, spiega, quando, “senza che nemmeno mi venisse chiesto, sono stata inserita in due sondaggi e in entrambi sono risultata la persona con più consenso, vinco con ampio distacco su Chiodi ma anche sugli altri candidati. Da questo a candidarmi effettivamente c’è una riflessione da fare – ammette – Dovrei lasciare il ruolo conquistato con il voto e lascerei la città sguarnita dal rappresentate parlamentare, perché il Pd non ha fatto lo sforzo di assecondare l’arrivo di Giovanni Lolli alla Camera”, attraverso le dimissioni da deputato di Legnini, nominato sottosegretario di Stato, una polemica che per mesi ha diviso il Pd regionale e quello aquilano.
“Il consenso dei due sondaggi è molto confortante, ma non si fanno queste cose solo per i sondaggi. Paolucci insiste per primarie vere, molti mi dicono di farlo, a livello nazionale e locale, tanti si sono già messi a disposizione per raccogliere le firme, ma ho fermato tutti”.
Nell’intervista la Pezzopane esprime anche la propria soddisfazione per l’assoluzione di D’Alfonso, “una bella notizia per lui e per la comunità del Pd, quando cominciò a essere sottoposto alle indagini era segretario del partito”.
Auspica, inoltre, che i democrat aquilani trovino la quadra per esprimere una sola candidatura forte senza passare per il boomerang delle primarie, che esporrebbe i vincitori al rischio di essere schiacciati dal bacino numerico più forte di voti dei candidati marsicani.
Su Lolli, infine, “chiunque sarà il presidente della Regione dovrà tenere conto della sua personalità e della sua capacità politica”, conclude. (alb.or.)





