L’AQUILA – “Siamo un modello per l’Italia intera, un punto di riferimento per l’intero Paese”.
Il taglio delle tasse che scatterà nel 2013 è al centro del messaggio di fine anno del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che questa mattina ha tracciato un bilancio dell’attività svolta e annunciato provvdimenti a media e lunga scadenza.
“Nel 2013 saremo una delle nove regioni a poter assicurare i livelli essenziali di assistenza nel campo sanitario, nel 2015 finiremo di pagare le cartolarizzazioni e dal 2016 abbatteremo di un altro 30 per cento le tasse per gli abruzzesi”.
Non sono mancati i riferimenti alla recente esperienza di commissario per la ricostruzione dopo il terremoto: “Sono stato un baluardo contro gli interessi delle lobby, attratte dai 15 miliardi annunciati per la ricostruzione”, non lesinando critiche al Comune dell’Aquila “Sulla questione Inps-Inail noto una sorta di accettazione, in altri tempi si sarebbero levate le barricate”.
Infine un passaggio sul suo futuro: “Non mi candido nè al Parlamento nè al Senato. Continuerò, se i cittadini vorranno, a svolgere il mio ruolo di presidente di Regione? Nel Pdl? Vedremo e valuteremo le scelte che farà il partito”.
Alla conferenza stampa ha preso parte anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta, che ha chiesto un impegno per “l’equità del trattamento economico degli uffici stampa di Giunta e Consiglio”.
“IO PALADINO CONTRO LE LOBBY”
“Sono stato un baluardo contro gli interessi delle lobby e delle corporazioni nati dall’ assegnazione di 15 miliardi di euro per la ricostruzione dell’Aquila e dei territori colpiti dal terremoto del 2009′” ha detto Chiodi facendo un bilancio della sua attivita’ di commissario per la ricostruzione post terremoto terminata il 31 agosto scorso.
“La battaglia che si deve fare sulla legalità deve essere condotta da parte nostra, ma anche da parte di tutti i cittadini – ha continuato Chiodi -. Il Comune dell’Aquila deve tenere molto alta la vigilanza, l’amministrazione comunale deve operare controlli molto approfonditi nelle varie procedure burocratiche e ha la forza sufficiente per farlo”.
Chiodi ha ricordato la sua battaglia per la legalità emersa in molte vicende, nell’ambito delle quali, però, “ho dovuto fare i conti con critiche molto dure. E’ chiaro che la burocrazia può essere un ostacolo, ma è anche grazie ad essa che sono stati risparmiati 420 milioni dopo i controlli della filiera sui progetti”.
Commentando, inoltre, gli eventi post sisma il presidente della Giunta ha aggiunto “Credo che la comunità aquilana abbia perso delle occasioni importanti, come quelle di avvalersi di collaborazioni prestigiosi e di livello mondiale per la sua rianscita. Così come non state fatte scelte decisive per orientare il futuro economico di questo territorio”.
Inoltre il presidente si è detto “molto preoccupato dal fatto che nella legge di stabilità non si sia riusciti a trovare un miliardo aggiuntivo per la ricostruzione, mentre sono stati fatti finanziamenti per dieci miliardi per cose molto meno importanti”.
“NON MI CANDIDO NE’ IN PARLAMENTO NE’ IN SENATO”
Sul suo futuro politico Chiodi è stato chiaro: “Volete sapere se mi candido al Parlamento o al Senato? No, non lo farò. Sono il presidente di questa Regione ed il mio pensiero è quello di agevolare i processi di crescita previsti per il 2013. Un anno fa presi un impegno: quello di ridurre le tasse, ma nessuno vi fece caso perchè venne ritenuta un’operazione impossibile. Oggi mi assumo altri due impegni: quello di fari diventare l’Abruzzo nel 2013 una delle nove regioni italiane capaci di garantire i Lea (livelli essenziali di assistenza) e di ridurre di un ulteriore 30 per cento le tasse nel 2016, visto che nel 2015 finiremo di pagare i debiti per le cartolarizzazioni”
Alla domanda se, comunque, Chiodi rimarrà ancora nel Pdl la risposta è stata più che chiara: “Non ho legami di partito con nessuno, nè con Berlusconi nè con altri. Non li avevo quando mi candidai a sindaco e non li avevo quando mi candidai alla Regione: i sondaggi dicevano che ero l’uomo giusto per vincere, e solo dopo mi sono iscritto al Pdl. Io sono un uomo liberale, non mi piacciono le derive lepeniste alla La Russa. Son nel Pdl ma voglio capire dove si va a finire, che tipo di percorso intraprenderà il partito”.
Ecco il messaggio di augurio per un Buon 2013 che il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha rivolto a tutti gli abruzzesi: “Questo è il quarto anno trascorso insieme. Il 2012 è stato un anno particolarmente importante. Lo sforzo compiuto nel risanamento del bilancio, culminato nell’ultimo risultato della riduzione delle tasse ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare questo percorso virtuoso con maggiore slancio e determinazione. Siamo gli unici in Italia ad averlo fatto”.
“Ciò ha reso l’Abruzzo una regione pilota, un modello di riferimento apprezzato a livello nazionale. In quasi quattro anni abbiamo centrato l’obiettivo storico di portare i conti in equilibrio, riducendo il debito pubblico del 25 per cento (circa un miliardo di euro) riducendo di un terzo la spesa pubblica econducendo una vera e propria crociata contro gli sprechi e i privilegi della politica che, siatene certi, continuerà nei prossimi mesi. Non abbiamo contratto un solo euro di nuovo debito, né sottoscritto nuovi mutui che avrebbero impegnato le future generazioni ma abbiamo ridotto di un terzo i costi di funzionamento della macchina amministrativa, eliminato enti superflui, ridotto dirigenti, abbattuto le spese di rappresentanza, tagliato consulenze e spese inutili. Siamo stati la prima Regione ad eliminare il vitalizio e a ridurre i compensi dei consiglieri regionali. Tutte le misure che abbiamo adottato sono state la doverosa risposta agli errori del passato”.
” Abbiamo mantenuto, quindi, l’impegno preso al momento del nostro insediamento di riportare i conti dell’Abruzzo in ordine, dare sostegno alle famiglie, alle imprese e al territorio. Questo percorso virtuoso ci ha permesso di alleggerire il carico fiscale per i cittadini e per le imprese, in controtendenza rispetto a quanto avviene a livello statale. Oggi la Regione Abruzzo può vantare la riduzione delle addizionali regionali Irpef ed Irap del 30 per cento a conferma del grande lavoro politico e amministrativo propedeutico posto in essere in questi anni di governo. Nel frattempo, stiamo finanziando importanti interventi in campo sanitario. In tutti gli ospedali sono in corso interventi con importanti azioni di ristrutturazione e investimenti in tecnologie avanzate laddove si era fermi anche da 25 anni”.
“Ma abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ridurre le liste d’attesa e tanti servizi ancora non a livello degli standard rappresentati dall’eccellenza nazionale. Sono certo che anche questi obiettivi saranno presto raggiunti. Abbiamo risorse, ottime professionalità ed una fortissima volontà nel proseguire il cammino intrapreso. Dobbiamo riflettere tutti sul fatto che, per lungo tempo, la regione, in tutte le sue espressioni, ha speso oltre le proprie possibilità, finendo per porre una gravosa ipoteca sulle spalle delle generazioni future mentre quello che abbiamo costruito, insieme, tenacemente, invertendo la rotta, in questi quattro anni, penso sarà decisivo per il futuro dei nostri figli. Sono convinto che gli sforzi sostenuti non saranno stati inutili”.
“Questo dipende anche da altri molteplicifattori. Primo fra tutti da adeguate scelte politiche e imprenditoriali, dallo spirito di sacrificio, dai modi di agire con laboriosità e dinamismo e dal porsi con spirito costruttivo, nel confronto, davanti al cambiamento. Su questo punteremo nei prossimi anni. Siamo l’unica regione italiana a poter disporre dei fondi FAS, oltre 600 milioni di euro, per lo sviluppo e non corriamo rischi di disimpegno per i fondi europei assegnati all’Abruzzo”.
“Dobbiamo andare avanti con fiducia ed energia muovendo dall’esigenza impellente di un elevamento della produttività e delle politiche del lavoro. E allora apriamoci al nuovo anno: trasformiamolo in una grande occasione, un ulteriore banco di prova. Continueremo a lavorare per consegnare agli abruzzesi una Regione più forte e coesa consapevoli che l’innovazione del nostro sistema è fondamentale per la ripresa economica ed è quindi grande la responsabilità delle parti sociali”.
“In questo momento, molti miei corregionali non hanno un posto di lavoro o rischiano di perderlo. Una crisi internazionale devastante ne è la causa. Ma faremmo un errore a pensare che si tratti di una crisi finanziaria: la nostra è una crisi industriale e di sistema. Le imprese italiane perdono, ogni giorno che passa, quote di mercato. Il nostro è quindi un deficit di competitività e di produttività. La strada per ridare speranze di lavoro è quella di affrontare con decisione i nodi strutturali che danneggiano la competitività del sistema: costi del lavoro, mercato del lavoro, costi dell’energia, costo fiscale e forti investimenti nella ricerca, nell’innovazione e nel sistema educativo”.
“Oggi l’economia è globalizzata e difficilmente può essere governata a livello locale. Ma se il Paese non si renderà conto che la redistribuzione della ricchezza può avvenire solo dopo averla prodotta, sarà ben difficile che il mutamento sarà nel senso auspicato. Alla Giunta e all’intero Consiglio regionale va il mio apprezzamento per il prezioso lavoro svolto. Desidero ringraziare anche tutti i dipendenti regionali e coloro che a più livelli hanno consentito il buon funzionamento della macchina amministrativa. Un segno di riconoscimento particolare sento di doverlo a tutto il personale del sistema sanitario”.
“L’auspicio è che si possa guardare oltre per proseguire con coraggio il cammino, superando le contrapposizioni e guardando al bene comune, allo sviluppo e alla ricostruzione della città dell’Aquila e del suo circondario con fiducia. Il 2009 è stato l’anno del devastante terremoto che ha colpito l’economia, la socialità, l’imprenditorialità, gli investimenti e lo sviluppo della nostra regione. Oggi il terremoto obbliga tutti i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo ad esercitare con il massimo impegno e con alto senso dello Stato le proprie funzioni pubbliche. E’ una partita difficile la nostra, ma gli abruzzesi hanno diritto ad avere una classe dirigente, non solo politica, che la giochi fino in fondo: per la crescita, lo sviluppo e il progresso della nostra regione”.
” A voi, a tutti voi, Auguri di Cuore! Buon Anno Nuovo. Gianni Chiodi”





