L’AQUILA – “Il decreto ufficiale sarà quello che verrà presentato domani. Per ora non c’è nessuna bozza, mandiamo in giro provvedimenti finti”.
Il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, risponde in maniera scherzosa ed elusiva alle domande dei giornalisti sull’emendamento al decreto “Crescita” che è stato approvato in Consiglio dei ministri e che domani verrà presentato in conferenza stampa dallo stesso ministro a Roma, prima di andare in Parlamento.
Il ministro scherza, anche se ci sarebbe ben poco da ridere, viste le feroci contestazioni dei sindaci del “cratere”, cinque dei quali si sono dimessi dal loro incarico di coordinatori di Area Omogenea per protestare appunto contro il maxi emendamento.
Le scarne e sfuggenti dichiarazioni, Barca le ha rilasciate a margine dell’evento organizzato dall’associazione Abruzzo Moderno e dalla Rai, che si è tenuto presso la basilica di Santa Maria di Collemaggio, ancora completamente incerottata dai puntellamenti.
Durante il dibattito sul ruolo dell’informazione nel post terremoto aquilano, invece, il ministro è stato più eloquente.
“Quando la fase della ricostruzione si è fatta più complessa – ha detto – la stampa nazionale si è accontentata di un racconto depresso, tanto da convincere tutta l’Italia che la ricostruzione fosse bloccata. In realtà è vero che i problemi ci sono, ma non è ferma”.
Obiettivo dell’evento, dal titolo “Rai, il racconto della tragedia”, analizzare le modalità con le quali la Rai ha raccontato il sisma del 6 aprile 2009.
Nella suggestiva atmosfera della basilica, che dopo tre anni mostra ancora evidenti le ferite, sono state proiettate le immagini di repertorio della tv di Stato sui primissimi, drammatici istanti dopo la tragica scossa che ha sepolto 309 aquilani.
“Ho viva nella mia mente – ha raccontato l’abruzzese Rodoldo De Laurentiis, consigliere d’amministrazione della Rai – l’immagine di quando, il giorno dopo la scossa, sono venuto all’Aquila e ho visto la camionetta della Rai girare nel centro storico, un segno che questa azienda c’era e continuerà a esserci”.
“La Rai è l’Italia – ha detto il direttore del Tg2, Marcello Masi – dal 2 dicembre abbiamo iniziato a fare reportage sul terremoto e non ci fermeremo, nonostante gli attacchi che quotidianamente ci arrivano”.
Un ringraziamento speciale, Masi lo ha rivolto alla Rai regionale, in particolare al cameraman aquilano Flavio Massari, le cui “immagini hanno fatto il giro del mondo”, ha detto il direttore.
Presente anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha ricordato l’importanza dell’informazione affinché il terremoto non venga dimenticato.
Tra gli altri, hanno partecipato all’evento anche Aldo Mancurti, capo dipartimento per le Politiche di Sviluppo territoriale, il vescovo ausiliare mons. Giovanni D’Ercole, Gianni Frattale, presidente Ance L’Aquila e Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confindustria L’Aquila.






