L’AQUILA – Cambio della guardia al vertice regionale della Guardia di finanza tra il generale Nunzio Antonio Ferla, che lascia l’Abruzzo dopo due anni, e il generale Francesco Attardi, in arrivo dal Trentino dopo quattro come nuovo comandante regionale.

Alla cerimonia che si è svolta oggi all’Aquila presso la caserma “Tito Giorgi”, sede del Comando regionale Abruzzo, era presente il comandante interregionale dell’Italia Centrale delle Fiamme Gialle, il generale Marcello Gentili, gli ufficiali e i comandanti di reparto oltre a finanzieri e finanzieri in congedo.

“Lavoreremo – ha detto Attardi – perché la popolazione abruzzese ritrovi la serenità che si è smarrita lungo la strada. Sono sicuro che si tornerà a sorridere, d’altra parte la forza degli abruzzesi è nota e hanno dato dimostrazione di saper reagire agli eventi negativi”.

Ferla, che si trasferirà a Napoli come comandante regionale della Campania, ha ricordato le operazioni messe a segno e sottolineato la ricostruzione della caserma “Giorgi” dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che ha consentito al corpo di riprendere la piena funzionalità.

ATTARDI: ”ALTA LA GUARDIA SU INFILTRAZIONI,
LA SPENDING REVIEW NON CI DANNEGGERA”’

“Dal Trentino all’Abruzzo è un bel salto – ha detto ad AbruzzoWeb il nuovo comandante – sono due regioni completamente diverse, ma il compito è altrettanto difficile. Lo affronterò in maniera serena, forte anche di un passato ben tracciato dal mio predecessore, cercherò di continuare sulla sua lunghezza d’onda. Appoggiandomi alla squadra che conosce il territorio cercherò di ‘entrare in partita’ in tempi brevi”.

Parlando di ricostruzione, il generale ha ribadito che “suscita molti appetiti da parte della criminalità organizzata e quindi terremo alta la guardia. Sia noi come Guardia di finanza – ha aggiunto – ma anche in simbiosi con le altre forze di polizia, la prefettura in primis e le altre forze sane della regione, per fronteggiare discorsi particolari che dovessero venir fuori”.

Quanto alla costa e allo snodo del traffico degli stupefacenti, per Attardi “anche se negli ultimi tempi il flusso è diminuito, non bisogna abbassare la guardia per non prestare il fianco. Saremo sempre vigili e attenti anche sulla costa”.

Non c’è troppa paura che i tagli alla spesa pubblica possano rendere più complicata l’opera delle Fiamme Gialle. “La scure o il bisturi della spending review si abbatterà anche su di noi – ha ammesso il nuovo comandante – ma cercheremo di fare in maniera molto oculata così da poter continuare a lavorare in maniera ottimale senza che ci siano riverberi negativi per il personale che lavora”.

Infine, la dicotomia tra la caccia facile ai piccoli evasori, e quella più difficile ai “pesci grossi”. “È un luogo comune, ormai anche il grande evasore si riesce a prendere – ha assicurato Attardi – Abbiamo una trentina di banche dati da cui riusciamo a fare una ‘tac’ alle persone e alle società. Il contatto più immediato e facile è con le persone in strada e gli scontrini, ma abbiamo i mezzi per arrivare ai grossi evasori”.

Oltretutto, ha concluso, “mi permetterà di affrontare questo problema in maniera diversa la mia esperienza di quattro anni in Trentino, realtà particolare vicina a stati esteri che invogliano con agevolazioni a portare le società”.

CHI E’ IL NUOVO COMANDANTE

Attardi ha già rivestito importanti incarichi in seno alla Gdf: ex capo ufficio stampa del Comando generale, è stato comandante del Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie e ha comandato l’Accademia, la Scuola di applicazione, il Comando tutela finanza pubblica.

È laureato in Scienze politiche, in Economia e commercio e in Scienza della sicurezza economica e finanziaria, ha conseguito presso l’Università “Lumsa” di Roma un master universitario di II livello in Management pubblico e comunicazione di pubblica utilità, è titolato del Corso superiore di polizia tributaria, ha frequentato la 58ª sessione dell’Istituto alti studi per la difesa (Iasd) del ministero della Difesa.

È iscritto all’albo ufficiale dei revisori contabili, è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio e Molise elenco Pubblicisti ed è componente del comitato scientifico della rivista della Gdf.