L’AQUILA – “Negli occhi di quelle persone vedo lo stesso spaesamento che c’era negli aquilani il 6 aprile 2009, ma sentono che noi più di altri riusciamo a condividere il loro dramma perché lo abbiamo vissuto in prima linea”.
Così l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante, da poco tornato da Cavezzo, uno dei centri del modenese più colpiti dal terremoto in Emilia Romagna. Lì la colonna mobile abruzzese, la prima a giungere sul posto, ha allestito il “Campo Abruzzo”, “ormai diventato un punto di riferimento per cittadini e istituzioni. Sono già ospitate 170 persone e a regime ce ne saranno 270. La cucina mobile dell’Ana di Paganica garantisce 600 pasti al giorno ma a con la realizzazione di una seconda cucina potremo prepararne altri 1000 in più perché lì intorno ci sono molte persone accampate in maniera autonoma ma hanno bisogno di assistenza”.
“Siamo stati accolti con un certo trasporto dalla popolazione – aggiunge l’assessore – evidentemente si rendono conto che noi più di altri possiamo comprendere fino a fondo il loro dramma perché è stato ed è anche il nostro. E nonostante tutto, giustamente, l’Abruzzo è lì a fare la sua parte, e la gente questo lo ha apprezzato molto. I volontari d protezione civile sono stati splendidi, hanno lavorato e stanno lavorando senza sosta per allestire il campo e renderlo funzionale in ogni sua articolazione”.
Danni e vittime, sia nel terremoto abruzzese che in quello emiliano, ma le dinamiche che si sono aperte sono diverse: “Quella che stiamo vivendo oggi è la seconda fase della Protezione civile. All’epoca il Dipartimento aveva maggiori margini di azione e autonomia di spesa rispetto a quanto accade oggi, con le attività che sono un po’ più vischiose e burocratizzate”.
L’impegno abruzzese in Emilia “durerà finché ci sarà l’emergenza. Bisognerà riflettere anche su quello che è il ruolo della protezione civile abruzzese. Ci stiamo dando una struttura che sia autonoma rispetto alle altre direzioni regionali, c’è un ipotesi di agenzia, ma bisogna creare le condizioni per cui nel bilancio regionale ci siano le risorse per attivare i passaggi propedeutici per attivare immediatamente il sistema protezione civile in Abruzzo” ha chiosato Giuliante.



