L’AQUILA – “L’orso Juan Carrito è scappato davanti al costo menù di Niko Romito“.
La bonaria e tagliente battuta Rosario Fiorello, durante la trasmissione mattutina Viva Rai 2, ha parlato dell’episodio che ieri ha visto l’orso Juan Carrito aggirarsi fuori il ristorante Reale di Castel di Sangro, dello chef tri-stellato Niko Romito, che è riuscito a immortalare il plantigrado più famoso d’Italia, così commentando: “È passato Juan Carrito per un salutino. È andato spedito verso le cucine, La natura che abbiamo qui intorno è viva. Siamo circondati dal parco nazionale, bellezza vera”.
Ha detto Fiorello: “Allora andiamo a una notizia che è successa proprio ieri, quella dell’orso. Voi conoscete Niko Romito? Niko Romito è uno chef tre stelle e ha un ristorante esattamente in Abruzzo a Castel Di Sangro. E un orso gli è entrato nel locale. Ovviamente gli orsi dove c’è cibo si catapultano… Ma soprattutto dove c’è un locale stellato. Gli orsi sanno quello che devono fare. È andato da Niko Romito. E qui non c’è scritto ma non riuscivano più a mandarlo via”.
E ha ironizzato: “Si chiedevano: ‘Allora, come facciamo? E chiamiamo la forestale, chiamiamo la forestale’. Immaginate l’orso vero che va da Niko Romito, dice: ‘Io ho prenotato, devo venire al locale’ perché l’orso è una brava persona, è preciso. A un certo punto uno che era lì a ristorante dice: ‘So io come fare a mandarlo via!’. Ha preso il menù con i prezzi e l’ha fatto vedere all’orso. L’orso si è ritratto”.
A proposito dunque di prezzi: il menù degustazione al ristorante Reale si compone di ben 14 portate il cui costo complessivo è di 170 euro, 20 euro in più rispetto allo scorso anno, e prevede gelato di piselli, carote, cipolla rossa, pane, foglia di broccolo e anice, sedano rapa nocciola e cardamomo, verza arrosto, infuso di bosco con ravioli di mandorla, fagioli e bieta, linguine e peperoni, arrosto di indivia con patate e rosmarino, radicchio e arachidi, cavolfiore gratinato e arancia.
Ci sono poi come grandi e celebrati piatti, le costine d’agnello condite con maionese di patate che costano 70 euro, l’insalata di pollo con la lattuga, 50 euro, le cipolle con parmigiano e zafferano tostato, 50 euro, il piccione fondente al pistacchio, e la spigola con capperi e lattuga, entrambi a 70 euro.
Tutto ottimo e congruo trattandosi di un menu stellato, ma decisamente un po’ troppo per Juan Carrito. come per buona parte degli italiani, con i tempi che corrono.






