Conosci i contributi IVS? Tale acronimo sta a significare “Invalidità, Vecchiaia e Superstiti”.

Ebbene, se non ne fossi a conoscenza, si tratta di quella somma che i lavoratori autonomi sono tenuti a pagare per tutelarsi in caso di sopraggiunta invalidità, vecchiaia o decesso.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’importo relativo ai contributi IVS  varia in funzione di diversi fattori.

Alcuni esempi? La tua età o la tua categoria professionale di appartenenza.

Niente di difficile, dopo la guida che andremo a vedere non avrai più alcun dubbio sui contributi IVS.

 

Chi è obbligato al versamento dei contributi IVS?

 

Prima di tutto, andiamo a scoprire se rientri tra coloro che sono obbligati al versamento di questa tipologia di contributi.

Sono obbligati al versamento dei contributi IVS:

●       Dipendenti privati

●       Liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell’INPS

●       Artigiani e commercianti iscritti alla relativa gestione INPS

●       Artisti e lavoratori del settore dello spettacolo

●       Mezzadri, coloni e coltivatori diretti

Insomma, per chiarezza possiamo affermare che restano esclusi i lavoratori del settore pubblico.

 

A quanto ammontano i contributi IVS?

 

Ora che abbiamo capito se sei obbligato al versamento di questa tipologia di contributi, andiamo nel dettaglio a capire come calcolarli.

Ebbene, come abbiamo anticipato, l’importo varia a seconda di diversi fattori, compresa la tua categoria professionale di appartenenza.

 

Se sei un libero professionista in gestione separata (quindi una Partita IVA “senza cassa”, o un collaboratore occasionale, a progetto o porta a porta) dovrai pagare:

●       1/3 a carico tuo e 2/3 a carico del datore di lavoro

●       Il 24% se sei titolare di pensione o sei già iscritto ad altre forme di previdenza

 

Se sei un artigiano o commerciante, nel 2022 devi pagare:

●       24,09% per i commercianti, percentuale ridotta a 21,99% se hai meno di 21 anni

●       24% per gli artigiani, anche in questo caso la percentuale viene ridotta al 21,90% se hai meno di 21 anni

Se sei in regime forfettario puoi richiedere la riduzione del 35% dei contributi, sia fissi che variabili. In questo caso ti consigliamo di contattare un consulente fiscale, che possa suggerirti la migliore strada da percorrere.

 

Fiscozen  si occupa proprio di questo! In più, con loro avrai diritto a ricevere una consulenza gratuita e senza impegno con un esperto fiscale, per rispondere a tutti i tuoi dubbi.

 

Se sei un dipendente privato, calcolare i contributi IVS è più complesso, perché dovrai tenere in considerazione svariati fattori, come:

●       Settore in cui svolgi l’attività

●       Dimensioni della tua azienda

●       Qualifica

●       Forma giuridica dell’azienda

●       Stato giuridico

●       Agevolazioni presenti

 

Quando devo versare i contributi IVS?

 

Ora che hai scoperto a quanto ammontano i contributi IVS, è bene che tu sappia anche le date relative al loro pagamento:

●       16 maggio, per il pagamento della prima rata

●       20 agosto, dove pagherai la seconda rata

●       16 novembre, per la terza rata

●       16, quarta ed ultima rata